Bentrovati all’ascolto del GRSWEEK da Fabio Piccolino.
Nell’epoca dei social network e della post-verità, ci si scontra quotidianamente con il fenomeno delle fake news, le notizie falsate o distorte che alimentano la cattiva informazione. Un tema con cui sia i professionisti del settore che il pubblico sono costretti a fare i conti quotidianamente, e al quale si collegano numerose riflessioni sul ruolo dei media e della professione giornalistica, ma anche quello della politica e del condizionamento dell’opinione pubblica.
Giovedì 26 ottobre a Roma, nell’ambito del Salone dell’Editoria Sociale, si è tenuto un convegno proprio su questo tema, che ha visto confrontarsi diversi addetti del mondo dell’informazione.
Giuseppe Manzo, capo-redattore Economia del Giornale Radio Sociale, ha moderato il dibattito.
[sonoro]
Un tema centrale rispetto alle fake news è quello della verifica delle notizie e delle fonti: una pratica sempre più disattesa che alimenta la disinformazione. Ascoltiamo Paolo Foschi, Corriere della Sera.
[sonoro]
Spesso le fake news sono figlie di una narrazione semplicistica e poco approfondita, e strumentali ad opinioni ben precise. Succede spesso con il tema dei migranti, come spiegato da Eleonora Camilli di Redattore Sociale.
[sonoro]
A servirsi della distorsione delle notizie è in molti casi la politica: il giornalismo abbandona così il suo ruolo originario per diventare uno strumento di propaganda.
Elisa Marincola, Articolo 21.
[sonoro]
Ed è tutto. Approfondimenti e notizie sul sociale su www.giornaleradiosociale.it
Se anche il calcio italiano giocasse per lo Ius soli? La proposta è partita da Gianni Mura sulla scia degli atleti afro-americani che si inginocchiano all’inno nazionale per la difesa dei diritti civili.
Alla vigilia della manifestazione #nonèreato in programma a Roma sabato 21 ottobre, abbiamo intervistato Riccardo Cucchi, conduttore della Domenica sportiva, la popolare rubrica televisiva della domenica sera. Ma il calcio e lo sport possono dire la loro su un tema così delicato e apparentemente lontano da un mondo dorato come quello del pallone superprofessionistico e superpagato?
Sollecitazioni all’impegno del calcio italiano arrivano da più fronti. La scheda di Francesca Spanò.
A sostegno dell’appello lanciato da Gianni Mura nella sua rubrica domenicale “Sette giorni di cattivi pensieri”, l’associazione “W il calcio” – che organizza il trofeo Arpad Weisz – invita gli azzurri e i giocatori di A a scendere in campo con un simbolo per manifestare a favore dell’approvazione della legge che attribuisce la cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri. Altre associazioni sportive si sono aggiunte per sostenere l’appello di Mura.
Papa Francesco ribadisce in ogni occasione che ci sono alcuni diritti fondamentali che vanno garantiti a tutti: il diritto alla cultura, alla speranza e alla pace. Se i nostri calciatori condividono queste affermazioni sul diritto di tutti i bambini figli di coppie straniere con regolare permesso di soggiorno, sia nati in Italia sia all’estero e che hanno concluso un percorso scolastico, di essere considerati cittadini italiani, perché non fare qualche gesto?
Razzismo e xenofobia dovrebbero essere concetti già estranei alla nostra società, invece è ancora necessario scendere in piazza e manifestare, sfilare in corteo come succederà il 21 ottobre a Roma, per ricordare che siamo tutti uguali e che l’accoglienza di chi è meno fortunato è un diritto di cittadinanza, come è un diritto essere riconosciuto cittadino di un paese in cui si vive e di cui si condivide la cultura. Sentiamo ancora Riccardo Cucchi.
Questo sito utilizza cookie, tra cui cookie analytics di terze parti per l’analisi delle statistiche di traffico ai fini dell’ottimizzazione del sito. Proseguendo la navigazione nel sito si acconsente al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. Per negare il consenso, si rimanda all’informativa estesa. Informativa estesaOkRifiuta
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.