[Intro: Questa è la voce del criminale di guerra Netanyahu che insieme al suo governo si scaglia contro il film Naza premiato a Venezia: annuncia due progetti di legge per togliere la cittadinanza e inasprire le sanzioni per chi diffama l’esercito israeliano. Questa è Ad Alta Velocità oggi 18 settembre 2026: nello stesso giorno del 1938 a Trieste Benito Mussolini legge per la prima volta le Leggi razziali dal balcone del municipio in occasione della sua visita alla città. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di beni confiscati. Lo scorso 5 settembre quattro ettari del “Museo vivente della biodiversità” della Masseria Antonio Esposito Ferraioli ad Afragola, provincia nord di Napoli, sono andati distrutti dalle fiamme. Centinaia di alberi, anni di cura e lavoro cancellati in poche ore. L’incendio ha inoltre compromesso parte dei confini della Masseria, esponendo nuovamente alcune aree al rischio di sversamenti abusivi.
Oltre alla solidarietà arrivata immediatamente da Libera, dai sindacati e dalle associazioni c’è il tema non solo della gestione di beni e terreni rigenerati dopo la confisca e dove si piantano semi di sviluppo e di lavoro. C’è anche il tema delle mani delle ecomafie su molte zone e molti territori che da anni attendono la bonifica, soprattutto dopo la condanna della Corte europea per i diritti umani per la Terra dei fuochi. Ascoltiamo il direttore della Masseria Ferraioli Giovanni Russo.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





