Coronavirus, serve coraggio: soldi al Terzo settore del Sud

 

Coronavirus, è il tempo della paura e dell’incertezza. Gli italiani sono monitorati nel loro sentiment da Swg che con il suo radar quotidiano capta ciò che si muove nelle case del Paese. Sono l’economia, il lavoro e il reddito a terrorizzare e c’è più di un motivo.

Ieri l’Istat commentando il Cura Italia ha parlato di uno “choc economico inimmaginabile” dal mese di giugno a livello internazionale. Ed è in questo scenario che arrivano le richieste di osare, di avere coraggio nelle scelte politiche e istituzionali soprattutto a favore delle fasce più deboli.

Il presidente di Fondazione Con il sud Carlo Borgomeo sulle pagine de Il Mattino ha chiesto al ministro della coesione un atto preciso: “le recenti misure adottate dal governo non sono sufficienti, le dimensioni della crisi suggeriscono ben altri interventi. È il momento di realizzare un’operazione straordinaria, mediante la concessione di contributi a fondo perduto da erogare,  non in base a una faticosa selezione di progetti, ma a tutte le organizzazioni di Terzo settore meridionale con esperienza e radicamento nei territori”.

Secondo Borgomeo i soldi ci sono disimpegnando alcune risorse del Fondo sociale europeo e dall’anticipazione dei fondi strutturali 2021-2027. Non si possono sprecare soldi, è tempo delle scelte coraggiose per i più deboli e per il Sud.

Giuseppe Manzo giornale radio sociale