[Info: Questa è la voce del sindaco di New York, Zohran Mamdani che ha annuncia la pubblicazione online di 170mila pagine di documenti sui rischi per la salute, la qualità dell’aria e sulla risposta della città al crollo delle Torri Gemelle l’11 settembre del 2001. Questa è Ad Alta Velocità oggi 11 settembre 2026: nello stesso giorno del 1973 in Cile il golpe militare di Augusto Pinochet rovescia il governo del presidente Salvador Allende che muore durante le ultime fasi di assalto al palazzo presidenziale Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo della libertà di pensiero e di opinione. L’altro ieri a Roma e in alte città un cartello di centinaia di sigle tra associazioni, comitati e sindacati è sceso in piazza per protestare contro la cosiddetta norma bavaglio del ddl antisemitismo. La norma equipara all’antisemitismo le critiche alle politiche del governo d’Israele e ai suoi sostenitori, reprimendo ulteriormente il diritto al dissenso e la libertà di espressione e di informazione.
L’obiettivo è perseguire legalmente chiunque denunci pubblicamente le politiche coloniali, le violazioni dei diritti umani, il genocidio (riconosciuto anche dalle Nazioni Unite un anno fa), la pulizia etnica e l’apartheid praticati dallo stato di Israele nei confronti del popolo palestinese. Tutto questo avviene mentre Netanyahu è travolto dallo scandalo dell’inchiesta di Haaretz sull’informativa del 7 ottobre. Ascoltiamo alcune voci della piazza con Marino Bisso di Rete No Bavaglio e Giuristi democratici.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





