[Intro: Questo è il momento agghiacciante in cui coloni sionisti davanti agli schermi in una piazza celebrano le bombe nel sud del Libano, come se fosse una partita di calcio. Questa è Ad Alta Velocità oggi 26 maggio 2026: nello stesso giorno del 1986 la Comunità europea adotta la bandiera europea. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di oncologia infantile. In Italia si stima che 30.000 bambini abbiano bisogno di cure palliative pediatriche, circa il 25% è affetto da malattie oncologiche. «L’aumento di aspettativa di vita e delle probabilità di guarigione nei bambini con patologie oncologiche rende ancora più cruciale il ruolo delle cure palliative pediatriche. I percorsi terapeutici più lunghi, infatti, generano una maggiore complessità assistenziale e fanno emergere nei bambini e nelle famiglie bisogni che necessitano un approccio multidisciplinare. Serve supporto psicologico, emotivo e spirituale, cura della dimensione relazionale, attenzione a tutto il nucleo famigliare», spiega Renato Fanelli, oncologo, membro del Comitato Etico di Peter Pan e del Coordinamento Regionale per le Cure Palliative Adulti e Pediatriche.
Spesso si pensa che le cure palliative pediatriche siano limitate alla fase terminale della malattia, in realtà dovrebbero accompagnare il bambino e la sua famiglia durante l’intero percorso terapeutico, a partire dalla diagnosi. Si tratta sia di gestire i sintomi che di garantire una vita il più possibile serena, che rispetti la dignità e il benessere psicologico, sociale e relazionale del piccolo paziente e della sua famiglia. Ascoltiamo Ferdinando Ricci, direttore generale Peter Pan.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





