Giustizia sociale e ambiente, priorità per i giovani ma pensano che la loro voce non conti nulla


 

[Intro: Questa è la voce del giornalista di France24 che spiega come le regole di isolamento siano state inasprite per tutti i venti casi di contatti identificati dopo l’epidemia di Hantavirus sulla MV Hondius. La passeggera francese positiva è stata rimpatriata a Parigi. Questa è Ad Alta Velocità oggi 14 maggio 2026: nello stesso giorno del 1955 durante la Guerra fredda 8 nazioni del Blocco comunista, compresa l’Unione Sovietica, firmano un trattato di mutua difesa chiamato Patto di Varsavia. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo di giovani. Le nuove generazioni sono sensibili e consapevoli rispetto ai temi della giustizia sociale e ambientale, ma l’81,5% pensa che la propria voce non conti. E se le azioni individuali raccolgono un diffuso “massimo accordo”, per quelle collettive domina un “rifiuto netto”. Con una sfiducia radicata in tutte le organizzazioni. È quanto emerge dall’indaginePreoccupazioni, consapevolezze e impegno delle nuove generazioni. Uno squarcio sulla fascia 17-19 anni in Italia”, realizzata tra ottobre 2023 e aprile 2026 dal Forum Disuguaglianze e Diversità con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del progetto “A prova di futuro! Giovani e protagonismo”.

La ricerca ha coinvolto circa 3mila studenti e studentesse tra i 17 e i 19 anni in 21 istituti scolastici di tutto il Paese grazie al Programma di Educazione per le Scienze Economiche e Sociali (PESES) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ascoltiamo il coordinatore del Forum Disuguaglianza e Diversità Fabrizio Barca.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale