La Fondazione Messina inaugura il Polo olivettiano tra rigenerazione ed economia circolare


[Intro: Questo è il sono del fragore dell’incendio al deposito Bartolini di Milano:  le fiamm hanno avvolto e distrutto circa 8.000 metri quadri di magazzini con relativa emergenza per i rischi ambientali. Questa è Ad Alta Velocità oggi 10 luglio 2026: nello stesso giorno del 1992 in Italia nella notte il governo Amato applica un prelievo forzoso retroattivo del 6‰ dai conti correnti delle banche italiane. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo di rigenerazione, Sud e sostenibilità. Oggi a Roccavaldina, in provincia di Messina, nell’Area Artigianale trasformata, la Fondazione Messina inaugurerà il Polo olivettiano, realizzato in partnership con l’Ente Locale, con numerose realtà dell’economia sociale e solidale locali, nazionali e internazionalie con importanti istituzioni della ricerca scientifica.

Nei capannoni dell’ex zona artigianale alla periferia di questa area interna del messinese, la Fondazione Messina ha infatti promosso un sistema socio-economico che ruota attorno a un Polo di produzione, ricerca, formazione, sede di co-working e di laboratori educativi, per una metamorfosi territoriale che punta alla giustizia sociale e ambientale. Perché si può fare impresa, comunità e rigenerazione urbana all’insegna dell’economia circolare e di uno sviluppo sostenibile e solidale per le persone e per i territori. Ascoltiamo Gaetano Giunta, presidente della Fondazione Messina.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale