[Intro: Questi sono i momenti di tensione degli attivisti olandesi che hanno bloccato le linee ferroviarie verso il porto di Rotterdam per impedire la spedizione di rifornimenti militari a Israele. Questa è Ad Alta Velocità oggi 20 maggio 2026: nello stesso giorno del 2012 un terremoto di magnitudo 6.1 colpisce la regione Emilia-Romagna causando la morte di sette persone e il ferimento di 50. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di guerra e narrazioni mediatiche. I conflitti in Medio Oriente e nell’Europa orientale hanno in alcuni casi dinamiche comuni ma un racconto completamente diverso. Se da una parte si condanna giustamente l’intervento militare di Putin in Ucraina definendolo “occupazione” di ben altro tenore è invece il racconto con l’uso delle parole per quello che Israele ha fatto prima a Gaza e ora in Libano.
Al termine “occupazione” si sostituisce quello di “zona cuscinetto” mentre nonostante il cessate il fuoco l’esercito ha bombardato cento volte il sud del Paese dei cedri facendo salire a oltre 3mila il bilancio dei morti da fine febbraio. Ed è proprio sul Libano che la trattativa con l’Iran vede uno dei punti di stallo per raggiungere un accordo. Ascoltiamo le parole della giornalista e reporter di guerra Francesca Mannocchi al Salone del libro di Torino.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





