[Intro: Questa è la voce del sindaco di New York Mamdani che dice come la sua amministrazione inizierà a espropriare le abitazioni ai grandi proprietari: gli edifici che hanno subito un abbandono cronico saranno trasferiti a gestori come cooperative e gli stessi inquilini. Questa è Ad Alta Velocità oggi 28 maggio 2026: nello stesso giorno del 1974 a un comizio antifascista in Piazza della Loggia esplode una bomba nascosta in un cestino della spazzatura, causando 8 morti e103 feriti per una matrice neofascista. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di guerra e di pace. Le bombe di Israele su Gaza e sud del Libano, la tregua armata tra Usa e Iran rappresentano solo alcuni dei fronti di questa terza guerra mondiale a pezzi come la definiva Papa Francesco. Il punto sui conflitti è stato al centro dell’assemblea del Forum nazionale del terzo settore che aveva già lanciato il suo appello “Si vince solo con la pace e con il diritto”.
Circa la metà dell’umanità vive in Paesi coinvolti in una guerra o minacciati da tensioni armate e il 90% delle vittime delle guerre sono civili disarmati. L’altra metà del mondo non di rado è coinvolta, con armi, mercenari o altro. All’origine di questa vergogna c’è il peso determinante delle diseguaglianze, sempre più ampie, e dell’avidità di potere che porta all’ascesa di forme di plutocrazia. E qual è il ruolo dell’Europa che si illude di essere immune dai conflitti? Ascoltiamo Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





