Senza fabbrica – Il terzo settore interviene sui 2500 licenziamenti dell’indotto ex Ilva di Taranto. Per le Acli “i lavoratori colpiti sono solo le ultime vittime dell’onda lunga di uno dei più tragici fallimenti della mancata politica industriale del nostro Paese”. Per Legacoop “servono strumenti emergenziali, una legge speciale e risorse per la Cigs dell’indotto”.

Ex Ilva, il terzo settore sui 2.500 licenziamenti nell’indotto di Taranto
10/09/26
Economia




