G8 di Genova, 25 anni dopo Amnesty rinnova l’appello per la giustizia


Per non dimenticare – Sono passati 25 anni dal G8 di Genova, che Amnesty International ha definito “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale” a causa delle violenze indiscriminate, gli abusi di potere istituzionale e le torture subite dai manifestanti. L’organizzazione continua a chiedere verità e giustizia affinché non riaccada mai più.

Nei giorni del vertice, Genova fu attraversata da cortei, manifestazioni e iniziative del movimento cosiddetto “antiglobalizzazione”. Alcune proteste degenerarono in violenze e danneggiamenti, ma la maggior parte delle persone scese in piazza pacificamente.

Già prima del vertice, Amnesty International aveva chiesto alle autorità italiane di garantire la protezione dei manifestanti e di limitare l’uso della forza ai soli casi in cui sarebbe stato davvero necessario e legittimo.

Accadde invece il contrario. Durante le giornate del G8, persone che manifestavano pacificamente e giornalisti subirono aggressioni indiscriminate da parte di agenti di polizia. Alla fine del vertice si contarono centinaia di feriti e un morto: Carlo Giuliani, colpito da un proiettile sparato da un carabiniere in Piazza Alimonda.