Gelati più piccoli e più cari: il fenomeno della shrinkflation


Lo strano caso dei gelati – Si chiama Shrinkflation: a mettere a dieta le persone ci hanno pensato i produttori. Diminuisce la taglia dei gelati, in media -11 per cento, ma non il prezzo, che aumenta del 10 per cento. Lo denuncia l’Osservatorio nazionale di Federconsumatori.

Quest’anno la prova costume la superano loro: sono più leggeri, peccato che a dimagrire sia la porzione, non il prezzo. Il gelato su stecco si è ridotto, dal 2022, del 16,67% (da 120 a 100 ml), ma il prezzo è aumentato 14%. Il gelato in cono, invece, si è rimpicciolito dell’8%, mentre il prezzo è cresciuto del 15%. Il ghiacciolo, invece, si riduce in quantità dell’8,57%, ma il prezzo rimane invariato. (Prezzi e quantità si riferiscono ai gelati venduti presso bar e alimentari confezionati singolarmente). I dati dimostrano come il gelato si è fatto più piccolo, ma a sciogliersi, a fine estate, sarà soprattutto il potere d’acquisto delle famiglie.