Campioni fuori dal campo – Quarta edizione della speciale classifica di VITA sulle iniziative di responsabilità sociale messe in campo dai venti club della Serie A di calcio. Lo Scudetto 2026 è andato alla Juve, seguita da Milan e Verona. Quest’anno focus su tre azioni specifiche in merito a pratiche di diversità e inclusione, sviluppo della pace e della non-violenza e contributo alla comunità locale.
La Juventus bissa il successo dell’anno scorso e pareggia il conto con il Diavolo: dopo quattro edizioni della speciale classifica di VITA sulle iniziative di responsabilità sociale delle squadre di serie A, bianconeri e rossoneri sono due scudetti pari. Roma terza forza, sorpresa Verona. Ma il vero colpo lo mette a segno il club partenopeo che lascia l’ultimo posto e avvia un programma potenzialmente completo: ma c’è ancora tanto da fare. Gli insindacabili verdetti della redazione.
Finora i voti erano basati su cinque parametri, elaborati dalla professoressa Chiara d’Angelo, docente dell’Università Cattolica e che considerano: strutturazione, continuità di intervento, varietà delle iniziative, comunicazione e rendicontazione. Un set utile per comprendere la strategia delle squadre, che quest’anno è stato integrato con nuovi punti di vista: «Accanto a questi parametri di “processo”, relativi al come le squadre organizzano la Csr, assieme alla collega Federica Comazzi, presidente di Sportmeet, abbiamo aggiunto un focus su tre azioni specifiche che ci aiutano a dare uno sguardo sul cosa fanno le squadre in merito a pratiche di diversità e inclusione, sviluppo della pace e della non-violenza e contributo alla comunità locale», spiega D’Angelo.
In questo modo, oltre ai dieci punti in palio delle passate edizioni (due al massimo per ciascuno dei cinque criteri base), ogni squadra poteva ottenere altri sei punti, due per ciascuno dei tre nuovi indicatori. Con la possibilità di superare ampiamente il dieci. Proprio come per i ginnasti o, per rientrare nel rettangolo verde, per i super campioni di questo Mondiale. Per Messi, Haaland, o Mbappé (semifinale a parte, s’intende) non basta nemmeno più la “decade perfetta” dei pitagorici per descriverne le gesta. Prima di raccontarvi come sono andate le squadre, però vi presentiamo il nuovo team che ha reso possibile questo lavoro.
Anche con il nuovo “codice dei punteggi”, il testa a testa per la prima posizione se lo sono contese ancora la Juve e il Milan: i bianconeri con un risicatissimo 0,5 in più si aggiudicano lo Scudetto 2026 proprio grazie a un bonus ottenuto in una delle nuove categorie, quella delle iniziative per la costruzione della pace.





