Slow Food, omaggio a Carlo Petrini tra memoria e futuro


Per non dimenticare – Si è svolta ieri a Pollenzo, frazione di Bra – Cuneo la cerimonia pubblica di commemorazione per Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food scomparso lo scorso venerdì.

“Credeva nel cambiamento e ora ci chiede di continuare e di credere in questo cambiamento”, ha detto Don Luigi Ciotti di Libera.

“Carlin ci diceva di fare rumore, di essere visionari, ma con dei valori. Ci diceva che ora toccava a noi essere ambasciatori, di non avere paura. Continueremo ad andare avanti, a mettere energia in ogni angolo del mondo nel suo nome, per avere un mondo dove il cibo sia buono, pulito e giusto”. Così, citando nella conclusione le tre caratteristiche che Petrini declinava per il cibo, hanno parlato Lucia e Camila, studentesse dell’università di Scienze gastronomiche di Pollenzo.

Crediti foto: Slowfooddonation.it