Usa, la Corte Suprema conferma i divieti per le atlete trans


La Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato i divieti di competere nelle categorie femminile per le atlete transgender. Il servizio di Elena Fiorani.

Negli Stati Uniti erano già 27 su 50 gli Stati che avevano introdotto leggi per vietare alle ragazze trans di partecipare alle competizioni sportive di scuole e università. La Corte Suprema ha stabilito che questo tipo di divieti non sono illegali e i singoli stati possono scegliere autonomamente sul tema. Tutti e nove i giudici della Corte hanno stabilito che i divieti statali non violano la legge sui diritti civili stabilita dal Titolo IX, che proibisce la discriminazione in base sesso nelle scuole. Secondo la Human Rights Campaign, che difende i diritti LGBT, la decisione segna l’ennesimo tassello della campagna d’odio verso le persone trans, nonostante i numeri delle persone interessate siano davvero esigui. Nel 2024 erano solo 10 su oltre 500.000 studenti nelle squadre universitarie.