[Intro: Questi sono i momenti degli scontri sabato scorso tra polizia e antifascisti che erano piazza contro la destra sovranista a Milano: verso il 25 aprile il Paese arriva con momenti carichi di tensione. Questa è Ad Alta Velocità oggi 21 aprile 2026: nello stesso giorno del 2016 il musicista Prince viene trovato morto in un ascensore di casa sua a seguito di un’overdose accidentale di antidolorifici. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di carcere, diritti e costituzione. Ci sono non poche preoccupazioni sul decreto sicurezza per il cartello di associazioni che si è riunito a Roma dando vita all’Alleanza per una pena Costituzionale composta tra gli altri da Acli, Antigone, Arci, Cgil nazionale, CNCA, Forum Droghe, Gruppo Abele. Un provvedimento che – secondo questa rete civica – rischia di avere conseguenze gravissime sulla vita democratica del paese e anche, di nuovo, sul sistema penitenziario italiano.
Tra le disposizioni che destano maggiore allarme all’Alleanza vi è l’introduzione di operazioni sotto copertura negli istituti penitenziari (art. 15), che consentirebbe agli ufficiali dei nuclei investigativi della polizia penitenziaria di essere esonerati dalla responsabilità penale per reati commessi durante questo tipo di operazioni. Una misura pericolosa che, nelle carceri italiane già devastate dal sovraffollamento e da un numero drammatico di suicidi, rischia concretamente di minare ulteriormente i rapporti fra le persone all’interno degli Istituti, seminando sospetto, paura e tensione. Nessuno si fiderà più di nessuno. Per questo, l’Alleanza lancia un appello urgente ai senatori. Ascoltiamo Caterina Pozzi, presidente nazionale Cnca.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





