[Intro: Questa è la voce di Andrea Purgatori che alcuni anni fa in una puntata di Atlantide introdusse il tema del G8 di Genova: a distanza di 25 anni una ferita ancora aperta. Questa è Ad Alta Velocità oggi 21 luglio 2026: nello stesso giorno del 2001 a margine del G8 di Genova la polizia assalta la scuola Diaz massacrando 63 dei 93 presenti tra cui molti stranieri. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di demenza. In Italia convivono con una forma di demenza circa 1 milione e mezzo di persone, un numero destinato a crescere con l’aumento dell’età media della popolazione. Le proiezioni parlano infatti di un incremento di circa il 50% nei prossimi 25 anni. Accanto ai pazienti esiste poi un esercito silenzioso di familiari che affronta quotidianamente il peso dell’assistenza. In questo quadro un contributo può arrivare dalla musica.
Da San Giorgio a Cremano in provincia di Napoli al più importante appuntamento internazionale dedicato alla musicoterapia. C’è anche un’esperienza nata nel napoletano tra i protagonisti del 18° World Congress of Music Therapy, che si è svolto a Bologna dal 7 al 12 luglio, dove oltre 1.400 professionisti tra ricercatori, clinici e musicoterapeuti provenienti da oltre 70 Paesi si sono confrontati sulle più recenti evidenze scientifiche riguardanti l’impiego della musica in ambito sanitario, educativo e sociale. Tra i contributi presentati al congresso c’è stato infatti quello di Agostino Borroso, esperto di musicoterapia e vicepresidente di TAM – Tieni a Mente, che insieme all’équipe multidisciplinare del Caffè Alzheimer “Il Centro” di San Giorgio a Cremano ha portato uno studio pilota dedicato agli effetti della musicoterapia nelle persone affette da malattie neurodegenerative. Ascoltiamolo.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





