[Intro: Questa è la voce del giudice francese Nicolas Gouyou, che ha emesso un mandato di arresto per Netanyahu presso la CPI: Visa e Mastercard hanno bloccato tutte le sue carte, lasciandolo impossibilitato a effettuare acquisti. Questa è Ad Alta Velocità oggi 22 settembre 2026: nello stesso giorno del 1979 due satelliti Vela rilevano il flash di un’esplosione nucleare molto debole, avvenuta nei pressi dell’Isola Bouvet nell’Atlantico meridionale: l’ipotesi di un test nucleare eseguito dal Sudafrica. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo del Ddl caccia e delle proteste di animalisti e ambientalisti. Il Ddl Caccia arriverà in Aula alla Camera a novembre, prima che la Commissione Agricoltura abbia completato l’esame degli emendamenti. Per associazioni è un “gravissimo strappo democratico su una riforma che riguarda principi fondamentali della Costituzione. Greenpeace ha affermato che siamo di fronte a “una delle riforme più pericolose degli ultimi decenni”. Secondo la Ong ambientalista “il piano è semplice: più aree aperte alla caccia, più specie cacciabili, meno peso alla scienza nelle decisioni. Questa riforma, da sola, rischia di spazzare via oltre 30 anni di protezione della biodiversità in Italia”.
Il Wwf ha lanciato una petizione in cui chiede al Governo italiano di fermare questo provvedimento e garantire ai cittadini e alle cittadine il diritto a vivere la Natura senza paura per la propria incolumità, garantire la tutela della fauna selvatica come patrimonio collettivo; basare le decisioni sulla gestione della natura su dati scientifici e non su pressioni lobbistiche”. Sabato 19 la coalizione contro il ddl è scesa in piazza a Milano. Ecco le loro voci.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





