[Intro: Questi sono i suoni delle proteste e degli scontri a Bruxelles contro le politiche economiche del governo belga: dopo Spagna e Francia il cuore dell’Europa brucia di rabbia sociale. Questa è Ad Alta Velocità oggi 12 ottobre 2026: nello stesso giorno del 2002 attentato a Bali, dei terroristi fanno esplodere delle bombe in due nightclub di Kuta, uccidendo 202 persone e ferendone oltre 300. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di sicurezza e morti sul lavoro. Ieri si è celebrata la 76ma Giornata nazionale delle vittime del lavoro. Anmil ha celebrato questa giornata a Longarone – luogo simbolo del disastro del Vajont – dove ha diffuso alcuni dati. In Ialia nello stesso periodo gennaio-luglio del 2025-2026 si è passati da 349.444 a 368.085 infortuni sul lavoro con un aumento del 5,3%. Anche le malattie professionali registrano un aumento.
Restano quasi invariati i morti in quel periodo con 595 rispetto a 607 con una piccola diminuzione pari al -2%. Il presidente Sergio Mattarella in un messaggio ha richiamato la Costituzione nel dovere di garantire salute e sicurezza sul lavoro. In questi giorni la cronaca ha consegnato ancora casi di operai e lavoratori che hanno perso la vita come il caso di Salvatore Calignano che a Caivano è morto dopo una caduta da un capannone e poi abbandonato in strada: il datore di lavoro dell’uomo, un imprenditore di 37 anni, è stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Ascoltiamo il presidente nazionale di Anmil Amedeo Bozzer.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





