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Un nuovo welfare


Cecilia Guerra appena nominata nuovo sottosegretario dal premier Monti. Il commento di Cristiano Gori, coordinatore del gruppo di lavoro sulla delega assistenziale del Forum Terzo Settore. “Intanto io ho una grande stima di Cecilia Guerra e credo che abbia due caratteristiche che fanno ben sperare: primo è una persona assolutamente competente che conosce questi temi, cioè i temi del sociale, nei loro aspetti tecnic, il secondo si tratta di una persona appassionata ed oggi in questa epoca di tagli di risorse pubbliche sempre minori, sia fondamentale avere passione per il nostro settore, per difenderlo e per promuoverne lo sviluppo. C’è una delega socio-assistenziale che prevede una varietà di tagli ulteriore al nostro settore e quindi ci aspettiamo che lei prenda posizione contro la delega affinchè venga abbandonata e cancellata”

Un nuovo welfare è possibile


Il Terzo Settore guarda con fiducia il lavoro del nuovo governo Monti. Ma quali sono le priorità per far ripartire le politiche sociali del nostro Paese? Lo chiediamo a Pietro Barbieri, presidente della FISH: “Per prima cosa il Governo dovrebbe disconoscere la fatidica riforma fiscale, soprattutto la parte assistenziale e dovrebbe dire chiaro e tondo che quella roba lì non funzione e non c’è modo per farla funzionare, e quindi trovare quei 20miliardi da altre parti; questo è il primo presupposto. Dopodichè io spero e credo che il Governo abbia il tempo sufficiente e la possibilità anche, magari dovuta alla crisi economica, di rimettere in piedi una idea di politiche sociale e da lì ripartire. Ripartire epr cercare di finanziare il sistema, garantire livelli essenziali di assistenza e via discorrendo”.

I Beni Comuni alzano la voce


Domani a Roma la manifestazione in difesa dell’acqua pubblica. Perché andare in piazza? Lo chiediamo a Paolo Carsetti del Forum italiano dei movimenti per l’acqua.

Il Ministro Riccardi a Castelvolturno


La prima uscita pubblica del neo ministro per l’integrazione e la cooperazione è in un luogo altamente simbolico: nel Casertano a rendere omaggio alla tomba di Jerry Maslo, il sindacalista africano ucciso dalla camorra ventidue anni fa. Il presidente della Comunità di Sant’Egidio si è detto favorevole al diritto di cittadinanza ai bambini stranieri che nascono in Italia, ascoltando le ragioni dei loro genitori.

A rischio chiusura


Nella Legge di stabilità una sforbiciata netta ai fondi destinati al servizio civile. Sono numerose le associazioni che si appellano al premier Monti affinché riveda quelle misure. Ascoltiamo Primo di Blasio, presidente della Conferenza nazionale enti di servizio civile.

“Aiutare chi aiuta”


Il riferimento è ai familiari delle persone disabili che devono affrontare ogni giorno problemi legati al lavoro di cura e di assistenza dei propri cari. Domani a Roma si terrà una conferenza proprio su questi temi, organizzata dal Coordinamento Familiari Assistenti “Clelia” Onlus insieme alla Confederazione Organizzazioni delle Famiglie con persone disabili dell’Unione Europea.

Priorità rom


Un tema appuntato come “urgente” sull’agenda politica del neoministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri. Soprattutto dopo che il Consiglio di Stato ha bocciato il Piano nomadi, messo in campo dal precedente governo, e ritenuto ora inadeguato e quindi inapplicabile. Su questo stop, ascoltiamo il parere di Carlo Stasolla, responsabile dell’associazione 21 luglio

Risorsa migrante


Apprezzamenti dal Forum del Terzo Settore per le parole pronunciate ieri dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Che ha definito “un’assurdità e una follia che dei bambini nati in Italia non diventino cittadini italiani”. Sentiamo la testimonianza di Igiaba Scego, scrittrice nata proprio nel nostro Paese da genitori somali.

Beni Comuni, verso la manifestazione


Domani la presentazione della giornata di mobilitazione che si terrà sabato a Roma. Perché è importante prendersi cura dei beni comuni? Lo chiediamo a Gregorio Arena, docente di diritto amministrativo all’Università di Trento.

Caro Monti, ti scriviamo


Un appello congiunto al neo presidente del Consiglio affinché mantenga intatta la sua ispirazione europeista anche nel campo della difesa dell’ambiente. WWF, GREENPEACE e LEGAMBIENTE chiedono in particolare al professore di “rivedere il piano d’azione per le rinnovabili” e di “schierarsi in sede europea a favore dell’obiettivo di riduzione al 2020 del 30% delle emissioni di gas serra”