[Intro: Questa è la voce di Yuval Abraham, co-registra di Naza: il documentario sul genocidio perpetrato da Israele a Gaza, ha vinto il Premio Speciale della Giuria al Festival di Venezia. Questa è Ad Alta Velocità oggi 15 settembre 2026: nello stesso giorno del 2008 si verifica il fallimento della Lehman Brothers e inizio della crisi economica mondiale;. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di donne in Afghanistan. Sono passati 5 anni dalla fuga delle truppe americane e dei loro alleati dal Paese e sono passati 25 anni dalla guerra che gli Stati Uniti mossero contro i Talebani dopo l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre. I Talebani sono tornati e sul Paese è calato il silenzio a partire dalla condizione delle donne che continuano a incontrare ostacoli nell’accesso alle cure durante gravidanza, parto e periodo postnatale.
Costi di trasporto e medicine, carenza di personale sanitario femminile, servizi insufficienti e restrizioni ai diritti delle donne compromettono la salute di madri e neonati e contribuiscono a mantenere il tasso di mortalità materna tra i più alti della regione. È quanto emerge da “Nascere sicuri, cure affidabili: il report di EMERGENCY sulla maternità in Afghanistan”, presentato il 6 settembre in chiusura del Festival della ong di Reggio Emilia. Nel Paese, dove 21,9 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria e 14,4 milioni hanno bisogno di cure sanitarie, sono soprattutto donne e bambini a pagare il prezzo della crescente crisi economica e umanitaria. Ascoltiamo Francesca Bocchini e Daniele Giacomini di Emergency.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





