Assegno invalidità iniquo: violato il diritto delle persone con disabilità

 

La legge che viola un diritto. Questo è il concetto che apre più di una riflessione sul principio di legalità.

A dirlo è la  Corte costituzionale che il 23 giugno ha sancito che La somma di 285,66 euro mensili, previsti dalla legge per le persone totalmente inabili al lavoro per effetto di gravi disabilità, non sono sufficienti a soddisfare i bisogni primari della vita.

È stato quindi affermato che il cosiddetto “incremento al milione” di vecchie lire (pari a 516,46 euro) da tempo riconosciuto, per vari trattamenti pensionistici debba essere assicurato agli invalidi civili totali, senza attendere il raggiungimento del sessantesimo anno di età, attualmente previsto dalla legge. Questo incremento dovrà d’ora in poi essere erogato a tutti gli invalidi civili totali che abbiano compiuto i 18 anni e che non godano, in particolare, di redditi su base annua pari o superiori a 6.713,98 euro.

Ora tocca al legislatore, cioè alla politica, adeguarsi. In attesa che per difendere un altro diritto bisogna aspettare magistrati e sentenze.

Giuseppe Manzo – giornale radio sociale