Bambini e vittime fragili delle guerre: Auser e Intersos lanciano “Nonni del mondo”


 

[Intro: Questi sono i fragori dei colpi sparati dalla polizia in Bolivia contro operai, studenti e contadini in sciopero contro il governo di Rodrygo Paz: feriti anche dei giornalisti. Questa è Ad Alta Velocità oggi 21 maggio 2026: nello stesso giorno del 1956 nell’Oceano Pacifico, presso l’Atollo di Bikini, avviene la detonazione della prima bomba all’idrogeno aviotrasportabile testata dagli Stati Uniti d’America. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo ancora di guerre e soprattutto vittime dei conflitti. In un mondo attraversato da conflitti sempre più lunghi e devastanti, sono i bambini a pagare il prezzo più alto. Secondo le Nazioni Unite sono oltre 210 milioni i minori che necessitano di assistenza umanitaria e 43 milioni i bambini in tutto il mondo costretti a fuggire dalle proprie case a causa di guerre e violenze. Molti di loro sono soli, senza genitori, invisibili.

Dalla volontà di affrontare questa emergenza globale nasce “Nonni del Mondo”, il nuovo progetto che unisce Auser e Intersos in un’alleanza concreta tra solidarietà locale e intervento internazionale, con l’obiettivo di proteggere e sostenere i bambini colpiti da guerre e violenze. Il progetto è stato presentato a Roma il 20 maggio in occasione dell’iniziativa “Dentro i conflitti. Lo sguardo sulle vittime più fragili”. Nonni del mondo mette in relazione il patrimonio di cittadinanza attiva e volontariato di Auser con l’esperienza umanitaria di Intersos, organizzazione italiana attiva in 23 Paesi del mondo. Ascoltiamo la vicepresidente Auser Fulvia Colombini e Giovanni Visone di Intersos.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale