Come stai? Dignità umana, in ritirata. Il punto di vista di Ivano Maiorella


 

[Intro: Questi sono i momenti del vergognoso video del criminale di guerra e ministro del governo israeliano Ben Gvir: attivisti e pacifisti picchiati e umiliati con modalità da regime nazista. Questa è Ad Alta Velocità oggi 22 maggio 2026: nello stesso giorno del 2017 a Manchester, nel Regno Unito, un attentato kamikaze subito dopo il concerto della cantante statunitense Ariana Grande nella Manchester Arena causa 22 vittime,. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi torna l’appuntamento settimanale con il direttore Ivano Maiorella sui fatti di cronaca e attualità della settimana. 

“Non vogliamo mai imparare niente dalla storia”, sono le parole dolenti della scrittrice Edith Bruck intervistata da Repubblica. Lei, 95 anni, testimone della Shoah. Il video è uno shock per tutto il mondo, la dignità umana è calpestata. Una donna in piedi, benda nera sugli occhi e le mani legate dietro la schiena. I soldati la costringono a inginocchiarsi. Sono i primi dodici secondi del filmato pubblicato ieri dallo stesso Ben-Gvir sul suo profilo X, che mostra l’arrivo ad Ashdod degli attivisti fermati dopo gli abbordaggi della Global Sumud Flotilla nel Mediterraneo orientale.
Questo video rimarrà per sempre, non tanto per la detenzione illegale di 429 attivisti della Global Flotilla, che ieri hanno potuto lasciare Israele, qunto per il disprezzo e l’insulto verso persone sequestrate in acque internazionali. La protesta dei governi europei è generalizzata, “Trattamento incivile e infimo” ha detto il presidente Mattarella.

Non è una bravata suprematista, né un gesto teatrale opera di chi guarda alle elezioni israeliane che si avvicinano e cerca spazio. E’ “orrore”, come ha documentato Amnesty International. Luciano Belli Paci, avvocato civilista, figlio della senatrice a vita Liliana Segre e membro dell’esecutivo nazionale di Sinistra per Israele-Due Popoli, Due stati, auspica sul Corriere della Sera che la giusta indignazione non degenri in altro: “Non bisogna sdoganare quel principio razzista della colpa collettiva, che è sempre sbagliato, a qualunque popolo venga applicato”.
E intanto risuona il silenzio assordante su Gaza, dove si muore di fame, 50.000 persone hanno bisogno di cure, da due anni la popolazione vive nel panico e senza una casa. Lo scrive l’Osservatore Romano, a denunciarlo è l’Ufficio Onu per gli Affari umanitari. Non arrivano notizie, la stampa continua a non essere ammessa. Così come l’dea di cooperazione non può ridursi alla complicità tra stati per pattugliare il Mediterraneo. La cooperazione internazionale è sostenere persone in difficiltà, è dignità verso la persona umana, per lo sviluppo e conomico e umanitario. Come sanno bene le Ong-Organizzazioni Non Governative.

“Vorrei prendermi la libertà di invitare coloro che sono a capo del governo a volere riflettere con attenzione se si debba davvero temere che la mitezza produca gli stessi orrori provocati dalla crudeltà” scriveva Voltaire nel “Trattato sulla tolleranza”. Mentre scorrono le immagini del video shock arriva la notizia del 22enne studente della Bocconi, Davide Cavallo, che rischiò di morire dissanguato la notte del 12 ottobre 2025 a Milano, accoltellato per 50 euro da un gruppo di cinque ragazzi, tre minorenni. Ora, paralizzato e in riabilitazione, ha depositato in aula una lettera agli atti del processo minorile: ‘Il mio corpo ricorda quella coltellata, ma il mio cuore ha già perdonato’.” “Il pensiero di Davide nei confronti di entrambi gli imputati è che in futuro possano essere delle persone migliori”, hanno spiegato i difensori.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale