[Intro: Questa è la voce del ministro delle Finanze di Israele Smotrich: ha definito l’operazione nel Libano meridionale un “pulizia approfondita senza precedenti”, ha detto che le persone lì non hanno da dove tornare. Questa è Ad Alta Velocità oggi 7 ottobre 2026: nello stesso giorno del 2023 Hamas compie una serie di attacchi terroristici in territorio Israeliano uccidendo circa 1200 civili e militari israeliani. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di linguaggio e diversità. Le parole legate alla disabilità e alla sindrome di Down vengono usate ancora oggi come insulti per denigrare o per far ridere. Termini che sono nati in ambito medico (da “ritardato” a “mongoloide”) oggi sono superati e considerati obsoleti, ma producono tuttora un danno reale quando vengono pronunciati per offendere: fanno crescere gli stereotipi e legittimano le discriminazioni. È il momento di far evolvere le nostre comunità e smettere di usarle.
CoorDown lancia con questo obiettivo per l’11 ottobre, Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “È ora di evolvere!” con il messaggio “La parola con la M appartiene al passato” in 200 piazze. Il corto, nato dalla collaborazione con l’agenzia SMALL di New York e prodotto da Indiana Production, è stato realizzato in versione italiana a Milano con il doppiaggio di Noah M Matofsky da parte di Francesco Romanelli, giovane attore con sindrome di Down, di 23 anni. Grazie all’intelligenza artificiale, i movimenti labiali degli attori sono stati riallineati al parlato italiano per rendere il doppiaggio più naturale e il film più semplice da seguire. Ascoltiamo.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





