I “Bimbi cosmici” della periferia di Napoli dove la comunità educante reagisce all’abbandono


 

[Intro: Questi sono i momenti in cui turisti israeliani vengono cacciati da cittadini brasiliani dopo che avevano tentato di strappare una bandiera palestinese: continuano gli episodi di tensioni nei luoghi di vacanza e turismo. Questa è Ad Alta Velocità oggi 9 giugno 2026: nello stesso giorno del 1937 i fratelli Carlo e Nello Rosselli sono assassinati in Francia dai miliziani fascisti agli ordini di Mussolini. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo di infanzia, adolescenza e periferie. A Ponticelli c’è un crocevia di progetti dedicati a bambini e studenti proprio in uno dei quartieri di Napoli con maggiori difficoltà e rischi sul piano sociale con l’alta presenza della criminalità organizzata sul territorio. Nello scorso weekend si è chiuso il progetto nazionale Differenze 2.0 di Uisp nella scuola De Cillis con il “Murale del Rispetto” contro violenza e stereotipi di genere, con la partecipazione di giovani da tutta Italia.

Intanto prende forma Bimbi Cosmici, il nuovo progetto educativo e sociale dedicato a bambine e bambini da 0 a 6 anni e alle loro famiglie. Un percorso nato per rafforzare la comunità educante del territorio, offrendo spazi, attività e occasioni di crescita condivisa attraverso il gioco, la lettura, la cura, la socialità e il sostegno alla genitorialità. Il progetto si inserisce in un cammino già avviato negli ultimi anni a Napoli Est, raccogliendo l’eredità di precedenti esperienze educative che hanno permesso di costruire relazioni, alleanze e pratiche condivise. Ascoltiamo Rosa Maglione dell’associazione Terra di confine, capofila del progetto.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale