In memoria di Gloria Campo: ucciso un altro difensore dei diritti umani

 

Ieri il tabellone di Roma Termini non segnava ritardi. In un Paese normale questa non è una notizia ma in Italia lo è. Dopo circa tre mesi consecutivi ai viaggiatori non venivano mostrati ritardi di 30, 60 e 180 minuti.

È una notizia grave, invece, l’uccisione di Gloria Campo, 36 anni, leader dei diritti umani, nel villaggio di La Estrella, nel dipartimento di Putumayo. Si tratta della prima leader sociale trucidata nel Paese nel 2020. Secondo quanto riferito dal quotidiano El Espectador, la donna era segretaria del Comitato di azione comunale ed era stata delegata dei «Piani di sviluppo con approccio territoriale», un programma nato nell’accordo di pace colombiano per il supporto di 170 comuni colpiti dalla violenza.

DallaTurchia al Sudamerica passando per il Medioriente e le Ong nel nostro Paese i governi in guerra permanente continuano a considerare un nemico attivisti e difensori dei diritti umani.

Giuseppe Manzo giornale radio sociale