[Intro: Questo è il momento in cui su richiesta dei coloni di “Havat Maon”, l’esercito israeliano ha fermato cinque bambini palestinesi, tra gli 8 e i 12 anni, per aver raccolto verdure selvatiche e fiori. Questa è Ad Alta Velocità oggi 30 ottobre 2026: nello stesso giorno del 2016 un Terremoto di magnitudo 6,5 con epicentro tra Norcia e Preci alle ore 7:40 avvertito in tutta Italia, è il più forte per intensità del XXI secolo Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di sviluppo sostenibile. Un’agenda serrata di interventi e riforme da attuare subito e nella prossima legislatura per affrontare le emergenze del Paese, cogliere le opportunità e creare un’Italia più equa, resiliente e sostenibile da tutti i punti di vista. È quanto propone l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) nel suo undicesimo Rapporto, dal titolo “Agenda per la prossima legislatura. E non solo”, presentato a Roma nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati.
Il Rapporto fotografa un’Italia molto lontana dall’attuazione dell’Agenda 2030: nel 2025, l’indice che sintetizza la performance rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile è sostanzialmente fermo e ben sei Obiettivi registrano un peggioramento rispetto all’anno precedente. Inoltre, il 58% dei 38 target quantitativi fissati per il 2030 non appaiono raggiungibili, una percentuale invariata rispetto allo scorso anno, nonostante gli effetti positivi del PNRR.
Per la prima volta vengono anche presentati i risultati dell’analisi di 45 Target qualitativi, dalla quale emerge come in oltre la metà dei casi, soprattutto in campo ambientale e sociale, le norme e le politiche esistono, ma la loro attuazione è decisamente insufficiente. Ascoltiamo Enrico Giovannini, direttore scientifico Asvis.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





