[Intro: Questa è la voce della dottoressa Tanya Haj-Hassan, volontaria a Gaza, che dice: “ho tenuto tra le braccia un bambino senza vita — non c’era nessuna attrezzatura per salvarlo. Questa non è una guerra, è un massacro di innocenti”. Questa è Ad Alta Velocità oggi 30 aprile 2026: nello stesso giorno del 1993 Il CERN annuncia che il World Wide Web – l’accesso a internet – sarà gratis per tutti. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di accoglienza. Il sistema italiano riproduce ogni anno un’emergenza interna, voluta dalle scelte pubbliche, in assenza di arrivi da “invasione”. Lo dice Actionaid che fornisce alcuni dati. Gli accolti a fine 2024, 134.549 persone, sono lo 0,23% della popolazione residente. Grandi centri e sovraffollamento, crescita dei gestori profit, servizi per l’integrazione ridotti, aumento elevato della prima accoglienza, diminuzione dei controlli delle prefetture e mancata protezione del minore.
Queste le conseguenze di uno stato “eccezionale” trasformato a regola, che penalizza i più vulnerabili, prima di tutto i minori stranieri non accompagnati. ActionAid, in collaborazione con Openpolis, ricostruisce quanto accade nei CAS-centri di accoglienza straordinaria, centri governativi di prima accoglienza e SAI-centri degli enti locali con il report “La Frontiera, ovunque. Centri d’Italia 2026”. Dati inediti ottenuti con oltre 70 procedure di richiesta a Ministeri e Prefetture. Ascoltiamo Fabrizio Coresi, esperto Migrazioni ActionAid.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





