[Intro: Questi sono i colpi sparati dalle truppe israeliane nel Libano meridionale. Israele ha intensificato gli attacchi nel Paese provocando quattro morti, nonostante il cessate il fuoco. Questa è Ad Alta Velocità oggi 29 aprile 2026: nello stesso giorno del 1945 a Milano i cadaveri di Benito Mussolini e Claretta Petacci vengono appesi per i piedi a un distributore di benzina in Piazzale Loreto e vilipesi dalla folla. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di lavoro povero. ACLI IREF ha presentato la ricerca dedicata all’analisi dei redditi e delle condizioni economiche dei contribuenti negli ultimi sei anni fiscali. Lo studio, che si basa su un campione di circa 4 milioni di 730, per la prima volta prende in esame sei anni fiscali, dal pre Covid, nel 2020, al 2025, un periodo cruciale offre una lettura longitudinale approfondita, capace di evidenziare continuità e discontinuità nelle traiettorie economiche di famiglie e individui in un contesto segnato da instabilità economica e conflitti internazionali.
Un focus specifico è dedicato al rapporto tra redditi e quantità e qualità dei lavori, per comprendere chi sono oggi i lavoratori più esposti all’incertezza e quali tutele caratterizzano le loro condizioni. L’analisi si estende inoltre al nucleo familiare, con particolare attenzione alle spese per i figli, per l’educazione e per lo sport, e al loro impatto sulle opportunità delle nuove generazioni, in un Paese in cui la povertà minorile e il disagio giovanile rappresentano criticità sempre più rilevanti. In un quadro internazionale che vedrà crescere i costi per molti beni e per l’energia, cosa accadrà sulle famiglie a medio e basso reddito? E in un quadro nazionale in cui le politiche per la casa sono da anni limitate o assenti, quanto impatta il costo degli affitti sul reddito delle persone? Ascoltiamo il presidente Emiliano Manfredonia.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





