Una festa per i diritti – A Bologna il coro LGBTQIA+ Komos festeggia 18 anni di attività e attivismo con quattro concerti, da ottobre a dicembre, ispirati ai quattro elementi: fuoco, acqua, terra e aria. Un percorso tra musica, memoria, diritti e comunità, nei luoghi simbolo della città.
Il 4 ottobre al Cassero, “dove tutto è cominciato”; l’8 novembre a Palazzo Pepoli, dove si racconta la storia della città; il 4 dicembre al cineme Perla, nella Giornata internazionale per la lotta all’Aids/Hiv; il 20 dicembre al Museo della musica, come omaggio a Bologna città creativa Unesco.
Tra le novità, due collaborazioni originali: con il cantautore dialettale Fausto Carpani e con il Coro delle mondine di Bentivoglio, che quest’anno di anni ne festeggia ben 50. Quest’ultima esperienza “porta un canto di rivendicazione sui diritti del lavoro” e l’idea di salire insieme sul palco, sottolinea Tampieri, è nata di fronte al recente dibattito sul woke: un modo “per mettere in musica il fatto che la distinzione tra diritti sociali e diritti civili non serve a nessuno e a nessuna causa”.





