Situazione insostenibile – Da mesi le famiglie rom residenti nel “villaggio attrezzato” in zona Asi a Giugliano in Campania sono alle prese con l’emergenza idrica. Lo denuncia Associazione 21 luglio che spiega come nell’insediamento vivano 89 persone, tra cui 49 minori, prive di accesso all’acqua.
Il servizio di approvvigionamento tramite autobotti, garantito in modo discontinuo durante l’estate e con maggiore continuità a settembre, sarebbe nuovamente insufficiente da due settimane. A denunciarlo oggi è l’Associazione 21 luglio, che chiede il ripristino immediato delle forniture e interventi strutturali sulla condotta. Nell’insediamento vivono 89 persone, tra cui 49 minori, distribuite in 19 nuclei familiari. La fornitura idrica è interrotta dal 13 maggio 2026. Secondo l’associazione, l’ordinanza sindacale del 31 luglio, che disponeva il ripristino della condotta e la prosecuzione delle autobotti, è rimasta disattesa. Anche il Centro europeo per i diritti dei rom è intervenuto chiedendo al Comune spiegazioni e misure urgenti. La vicenda si inserisce nel quadro dell’attenzione del Viminale sugli insediamenti rom nell’area nord di Napoli. Dopo l’incontro del 9 ottobre con i rappresentanti dei Comuni interessati, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha annunciato la predisposizione di un piano d’azione. “Siamo di fronte a una chiara e inequivocabile violazione dei diritti fondamentali”, afferma Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio, chiedendo interventi immediati e risolutivi: “Non è tollerabile che in uno spazio istituzionale, dove risiedono anche persone affette da patologie croniche, non venga garantito l’accesso all’acqua”.





