Difesa civile, depositate in Senato oltre 57mila firme


Missione compiuta – Le Reti promotrici della campagna “Un’altra difesa è possibile” hanno depositato in Senato le firme raccolte a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la difesa civile, non armata e nonviolenta: 57.136 sottoscrizioni, ben oltre il quorum di 50.000 richiesto dalla normativa.

Alla fine di questa prima fase di campagna sono ben 57.136 le cittadine e i cittadini che hanno sostenuto la nostra proposta di legge: 54.751 firme raccolte digitalmente tramite la piattaforma del Ministero della Giustizia, a cui si aggiungono 2.385 firme raccolte con la modalità cartacea. Un risultato che le Reti promotrici considerano davvero un grande successo, raggiunto nonostante alcune difficoltà iniziali nel percorso di raccolta e un diffuso “silenzio” dei grandi media: la campagna è comunque riuscita a convincere migliaia di persone e a mettere in moto energie e iniziative in numerosi territori italiani, tra incontri pubblici, banchetti, presentazioni e momenti di approfondimento organizzati da gruppi locali, associazioni ed enti di servizio civile.

Il lavoro delle Reti promotrici non finisce però con il deposito delle firme. Dopo la presentazione e l’annuncio della proposta di legge in Senato inizierà un percorso di stimolo, coinvolgimento, pressione verso i gruppi parlamentari affinché il testo di legge venga approfondito, discusso e portato al voto. Il percorso istituzionale che si apre oggi è anche l’occasione per intensificare la diffusione della proposta e l’approfondimento di un’idea che, nonostante il risultato raggiunto, resta ancora poco conosciuta: la difesa civile, non armata e nonviolenta come componente riconosciuta del sistema di difesa e sicurezza della Repubblica, distinta ed autonoma da quella militare.

Le Reti promotrici lavoreranno quindi su un doppio binario: da un lato advocacy e pressione istituzionale, affinché il Parlamento non perda questa occasione storica e cruciale, e dall’altro rilancio informativo e diffusione dei contenuti e delle idee alla base della campagna. Vogliamo che le proposte di “Un’altra difesa è possibile” arrivino in tutte le città e i territori attraverso i gruppi locali, le persone delle associazioni aderenti e i giovani in servizio civile, per allargare la platea di chi sostiene questa forma diversa di difesa della Patria e di costruzione della pace, in alternativa a percorsi militari che nei fatti non hanno saputo garantire sicurezza né nel mondo né nei conflitti in corso.

Come Reti promotrici di “Un’altra difesa è possibile” siamo disponibili a continuare a lavorare insieme alle realtà che già sostengono la campagna e a tutte quelle che vorranno aderire nei prossimi mesi, nel percorso che porterà la proposta di legge in Parlamento.