I Giochi delle donne: le storie di Simone Biles e Sanda Aldass a confronto


 

 

Essere umani. Il ritiro di Simone Biles dalle Olimpiadi che rompe il tabù della salute mentale nello sport. Il servizio è di Pierluigi Lantieri.

Chi non ce la fa più, lo dice e chi trova la sponda per andare avanti. Sempre più quelle di Tokyo sono le Olimpiadi delle donne, storie che mettono a nudo le vene aperte del business olimpico. Il ritiro della statunitense Simone Biles, la ginnasta delle meraviglie, rompe il tabù della salute mentale nello sport: non puoi concentrarti sempre sulle gare e devi pensare anche a te stesso.

Risponde a distanza Sanda Aldass, 31 anni, una dei 29 atleti che compongono la squadra olimpica di rifugiati arrivata a Tokyo 2020. “Senza il judo a tenermi occupata, sarei impazzita – dice – Le Olimpiadi erano un sogno che però si è trasformato in realtà”.