Giustizia riparativa e inclusione lavorativa: il rischio di creare un “carcere sociale”


 

 

Ora d’aria. Sulla situazione nei penitenziari italiani c’è il rischio di creare un “carcere sociale”. Il servizio è di Pierluigi Lantieri.

Inclusione lavorativa e giustizia riparativa: qualcosa non sta funzionando. Perché la funzione di “rieducazione” dei penitenziari, definita dalla Costituzione, si scontra con ciò che si osserva da alcuni anni nella popolazione detenuta: l’aumento di soggetti plurisvantaggiati che non possiedono “l’idoneità minima a intraprendere percorsi di inserimento lavorativo”. Lo ha denunciato Loris Cervato di Legacoopsociali parlando del rischio di un “carcere sociale”. In piena campagna elettorale l’organizzazione chiede di iniziare a lavorare ai diversi livelli, centrale e locale, con l’istituzione ‘carcere’ per la co-programmazione e la coprogettazione.