Verso Qatar 2022: Amnesty denuncia le condizioni dei lavoratori migranti


 

 

Un calcio ai diritti. Si avvicinano i mondiali di Qatar 2022 ma non migliorano le condizioni dei diritti umani. Il servizio è di Pierluigi Lantieri.

Manca un anno all’inizio dei mondiali di calcio: il tempo perché il Qatar mantenga gli impegni di abolire il sistema denominato “kafala” e di aumentare la protezione dei diritti dei lavoratori migranti sta scadendo. Lo ha dichiarato Amnesty International nel suo “Reality check 2021”, una nuova analisi della condizione del sistema del lavoro in Qatar.

Dalla ricerca emerge come nell’ultimo anno non vi siano stati progressi e alcune vecchie prassi siano tornate in auge, con la riemersione di alcuni dei peggiori aspetti del sistema del “kafala” e la neutralizzazione delle recenti riforme. Amnesty International chiede alle autorità locali di prendere misure urgenti per ridare vita alle riforme prima che sia troppo tardi.