Si chiama Juma il progetto promosso da diverse associazioni e rivolto ai richiedenti asilo. Il nome è quello di un ragazzo afgano di appena 16 anni che era riuscito, superando molti ostacoli, ad arrivare in Italia. Ascoltiamo Giovanni Vanore, dell’ufficio immigrazione dell’Arci. (sonoro)
La fame non va in vacanza
In occasione del suo trentennale, Banco Alimentare scende per la prima volta in piazza con i suoi volontari per raccogliere fondi a sostegno delle persone più bisognose che vivono nel nostro Paese. L’iniziativa si svolgerà domani e domenica in oltre 50 città.
La Sardegna esporta più armi che formaggio
A certificarlo il 26esimo rapporto Crenos. Impennata di vendite di fucili e pistole rispetto ai prodotti caseari. Una crescita che dura ormai da cinque anni ed equivale a 94,6 milioni di euro di fatturato.
Oggi pago io
Autonomia è anche andare al bar e ordinare un caffè. Si chiama Gianky l’applicazione per smartphone che aiuta le persone con disabilità cognitive a riconoscere il denaro ed effettuare un pagamento. E ora ha vinto il premio Eureka del Museo del risparmio di Torino.
Chi li ha visti?
Sempre più invisibili sono i minori stranieri non accompagnati che giungono in Italia. Il servizio di Katia Caravello.
A febbraio 2019 i Minori Stranieri arrivati in Italia senza nessuna figura di riferimento erano 8537; di essi, solo il 3% ha potuto beneficiare dell’affido familiare. Infatti, benché tale istituto sia ormai universalmente riconosciuto come un servizio importantissimo per garantire la migliore accoglienza possibile ai Minori Stranieri Non Accompagnati, la sua applicazione è ancora limitata. La maggioranza dei bambini e dei ragazzi che arrivano soli rimane per un tempo più lungo del previsto in strutture che non sempre riescono a rispondere alle loro esigenze. Di questo si parlerà domani a Milano nella conferenza promossa dalla fondazione L’albero della vita onlus: un momento di confronto e di scambio tra esperti del settore per condividere competenze, esperienze e proposte che favoriscano un maggiore ricorso a questa forma di accoglienza.
No, grazie
Le associazioni del Tavolo Asilo Nazionale contro il decreto sicurezza bis. In una nota congiunta si dicono profondamente preoccupate per come il governo sta affrontando il tema dei diritti delle persone migranti, del loro salvataggio in mare, dell’accoglienza nei territori e chiedono non si proceda con il secondo capitolo del provvedimento voluto dal ministro Salvini.
Luci e ombre
È il commento della Federazione italiana per il superamento dell’handicap al decreto correttivo sull’inclusione scolastica. Secondo la Fish solo alcune istanze sono state accolte nel testo, in particolare in tema di definizioni delle competenze in materia di assistenza all’autonomia, ma molto resta ancora da fare.
Memoria viva
Tante associazioni oggi a Palermo e Capaci in occasione del 27esimo anniversario della strage di mafia che uccise il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Durante la giornata saranno organizzate iniziative per omaggiare chi dedica la propria vita alla lotta per la legalità.
Fino in fondo
L’Arma dei carabinieri e il ministero della Difesa hanno chiesto di costituirsi parte civile nel corso dell’udienza preliminare che vede coinvolti otto carabinieri, tra cui anche ufficiali, accusati di depistaggio sul caso della morte di Stefano Cucchi. A presentare istanza è stata anche la famiglia del ragazzo, l’appuntato Riccardo Casamassima, gli agenti di polizia penitenziaria, il Sindacato dei Militari e Cittadinanzattiva.
Urne off limits
Il voto europeo si avvicina, ma non tutti possono esercitare questo diritto, a cominciare dalle persone con disabilità. Il servizio di Katia Caravello: Circa 800 mila persone con disabilità non potranno votare alle prossime elezioni europee. È quanto rivela il Comitato economico e sociale europeo nella relazione informativa “ La realtà del diritto di voto delle persone con disabilità alle elezioni del Parlamento europeo”, nella quale si pone il problema in tutta la sua portata e si illustrano svariate soluzioni praticabili: seggi accessibili mobili, schede di facile compilazione, voto anticipato, elettronico, assistito o per corrispondenza e cabine elettorali nei luoghi di cura sono solo alcune delle buone prassi presentate nel documento. Il Parlamento europeo dovrebbe assumere un ruolo guida nell’elaborazione di una legislazione che consenta anche ai cittadini con disabilità di esercitare il proprio diritto di voto.




