Al via la campagna del Consiglio italiano per i rifugiati sulle persone che hanno perso, o non hanno mai avuto, la cittadinanza. Uno status che gli impedisce di studiare, lavorare e di avere diritti. In Italia sono circa 15 mila gli “invisibili”.
Giornata della memoria
Ben trovati all’ascolto da Anna Monterubbianesi. Una giornata per non dimenticare. E’ questo il motivo per cui ogni anno il 27 gennaio viene celebrata la Giornata della Memoria in commemorazione delle vittime dell’Olocausto. La data coincide con il giorno in cui, nel 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Ascoltiamo il ricordo di Jolanda Marchesich, classe 1924, una delle ultime voci sulle deportazioni di Auschwitz: [….]
Celebrare la Giornata della Memoria significa non dimenticare quello che è accaduto, e che ha riguardato rom, ebrei, testimoni di geova, oppositori politici, disabili e migranti. Ricordare significa riconoscere quelle persone, a prescindere dalla loro nazionalità, etnia o religione. Tante le iniziative che sono state organizzate da Nord a Sud del Paese per costruire, attraverso il passato, un futuro diverso, come quella che ci racconta Ivano Maiorella che per il GRS ha intervistato due ragazzi del Liceo Parini di Milano, Marco e Luigi, protagonisti di un progetto di sport sociale contro razzismo e discriminazioni: [….]
Eppure oggi la diversità viene ancora discriminata, allontanata, tenuta fuori. Oggi vengono costruiti nuovi muri. Allora riconnettere passato e presente ci può aiutare a non commettere gli stessi errori perché quello che è accaduto ieri non si ripeta domani. E questo è anche il messaggio di Ivana Nikolic, attivista rom, che legge il Manifesto primavera Romanì: un documento per un’Italia unita, libera e che abbracci la diversità culturale come una ricchezza. Ascoltiamola ai nostri microfoni: [….]
Ed è tutto, per riascoltarci: www.giornaleradiosociale.it
Oltreconfine
Il progetto dell’Anpas sulla gestione dei campi temporanei diventa un modello per l’Europa. Ce ne parla Clara Capponi. “L’esperienza maturata sul campo diventa un modello per l’Europa. Soprattutto, quando si tratta di gestire campi di emergenza temporanea che accolgono migliaia di persone. E’ il caso dell’Anpas che lo scorso 26 gennaio ha presentato alla direzione generale per gli Aiuti umanitari e la protezione civile dell’Unione Europea le linee guida sulla gestione degli affari sociali all’interno dei campi di emergenza temporanei. Sicurezza, coinvolgimento, professionalità e informazione oltre che empatia sono alcune delle indicazioni presenti nelle linee guida, elaborate da uno staff di medici, psicologi, formatori, disaster manager e ingegneri. L’obiettivo è quello di incrementare la resilienza al disastro delle persone coinvolte, soprattutto quelle più vulnerabili come bambini, anziani e persone con disabilità, gruppi multiculturali. Il progetto nasce dal bisogno di dare risposta non solo all’emergenza, ma anche alla gestione di questioni sociali che nascono e maturano all’interno dei campi o ricoveri di emergenza temporanea.”
Shot@slot
“Spara alle slot” è l’iniziativa promossa dall’associazione Azzardo e nuove dipendenze nella provincia di Varese. Verranno creati gruppi di attivisti che lanceranno campagne di sensibilizzazione sui rischi di dipendenza dal gioco. Solo nella città lombarda il 5,4% del Pil finisce nelle macchinette, circa 240 milioni di euro all’anno.
Qua la mano
Nell’ultimo anno la città di Parma ha accolto oltre 850 persone in fuga. Per chi arriva in un luogo nuovo, impararne la lingua è un bisogno primario. Per questo il CSV Forum Solidarietà e il Centro Interculturale provinciale cercano volontari che possano insegnare l’italiano a chi è straniero. C’è tempo fino al 1 febbraio per candidarsi.
In controtendenza
L’anno che ci siamo lasciati alle spalle ha registrato 39 suicidi in carcere. Il dato è il più basso dal 1992. Per il Dipartimento amministrazione penitenziaria il risultato è stato ottenuto grazie a nuove strategie e progetti di cambiamento per migliorare le condizioni detentive.
Una seconda via
In parlamento si sta discutendo di una proposta di legge per tutelare i minori che vivono in contesti di degrado criminale e crescono all’interno di famiglie mafiose, educati, fin dalla nascita, ai valori dell’omertà, della paura e della vendetta. Il documento, promosso anche da alcune associazioni, vuole dare ai ragazzi la possibilità di riscatto sociale.
In vacanza con Travelability
Sbarca in Toscana il tour operator che offre assistenza socio sanitaria e turistica a chi è costretto, per motivi diversi, a fare i conti con le difficoltà che si incontrano durante un viaggio. Parliamo di persone con disabilità, anziani, non autosufficienti e persone che devono ricorrere quotidianamente a dialisi, prelievi o fisioterapia.
Una figura specializzata accompagnerà il viaggiatore per la durata del soggiorno garantendo tutti i servizi che normalmente avrebbe ricevuto a casa. Usufruire di questo tipo di servizio è semplice: basta inviare una email almeno 45 giorni prima della data di partenza. Travelability si metterà in contatto con il richiedente per avere tutti i dettagli del viaggio che l’utente si appresta a fare.
Con questo tipo di servizio si pensa di portare in Toscana 100 mila pernottamenti in più ogni anno. Un modo innovativo di rendere il turismo una pratica accessibile a tutti nel modo più sereno possibile.
E tu slegalo!
È questo il nome dell’appello lanciato dal Forum Salute Mentale Nazionale che presenta la campagna promossa da numerose associazioni. “Legare una persona a un letto è una pratica che viola i diritti umani e non può essere considerata una terapia”, ha affermato Vito D’Anza, portavoce nazionale del progetto.
Senza par condicio
Sempre meno spazio in tv per le tematiche sui diritti civili. È il triste primato dell’Italia, nel servizio di Clara Capponi. “Alla vigilia di un weekend caldo sul fronte dei diritti la discriminazione corre anche sul piccolo schermo: secondo l’osservatorio di Pavia infatti in 10 anni solo lo 0,7% delle notizie trasmesse dai telegiornali italiani ha riguardato temi legati a persone gay, lesbiche bisessuali e transgender. Non c’è par condicio, quindi. Le questioni relative alle persone o al mondo Lgbt salgono alla ribalta solo in occasione di polemiche politiche o fatti di cronaca. Nei primi sei mesi del 2015 l’andamento delle news, 142 su oltre 20 mila complessivamente trasmesse, ha seguito questo trend, con picchi in corrispondenza di eventi specifici, come i gay pride di roma e milano o la vittoria in Irlanda del referendum sui matrimoni Lgbt dello scorso maggio.”




