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Senza fine


Senza fine. È ancora critica la situazione nella Repubblica Centrafricana, dove le violenze e le tensioni tra gruppi etnici e religiosi stanno portando il Paese sull’orlo di una guerra civile. Migliaia di sfollati e di feriti vivono in condizioni precarie, privi di beni di prima necessità. Medici Senza Frontiere lancia l’allarme, chiedendo l’aiuto di tutte le organizzazioni umanitarie.

Povertà urbana


Povertà urbana. Nonostante un’economia in ripresa e la disoccupazione in calo, nelle grandi città americane aumentano i senzatetto e gli affamati. A denunciarlo è la Conferenza dei sindaci statunitensi: il tasso di indigenza nazionale ha raggiunto il 15%, lo stesso registrato durante la Grande Depressione.

Göteborg per tutti


Göteborg per tutti. Al centro svedese il premio internazionale per la città a misura delle persone con disabilità. Il servizio è di Fabio Piccolino.

Ritorno al passato


Ritorno al passato. In India l’omosessualità torna ad essere un reato. A deciderlo è stata una sentenza della Corte Suprema, che ha reintrodotto una norma di 150 anni fa. Ma la società civile non ci sta e annuncia battaglia contro una legge fuori dal tempo che, tra le altre cose, incoraggia la polizia a maltrattare le persone gay.
 

 

Ciao Madiba


Ciao Madiba. I grandi della Terra arrivati in Sudafrica per rendere omaggio a Nelson Mandela. Insieme a loro tanta gente comune per salutare il padre della lotta all’apartheid nella giornata mondiale dei diritti umani.
 

Senza pace


Senza pace. Alta tensione nella Repubblica Centrafricana, dove da diversi giorni sono in corso scontri tra milizie e gruppi armati. Le vittime sono circa 400 ed è emergenza sfollati: 480 mila secondo Unicef. A lavoro anche i medici di Emergency, che operano nell’ospedale pubblico cittadino.

Il mondo piange un simbolo di libertà


Il mondo piange un simbolo di libertà. All’età di 95 anni è morto Nelson Mandela, padre della lotta all’apartheid. Il commento della cooperante Raffaella Chiodo

Mille giorni dopo


Mille giorni dopo. Sono passati due anni e nove mesi dal disastro nucleare di Fukushima, in Giappone. Il servizio di Fabio Piccolino.

“Torno subito”


“Torno subito”. È la scritta che diverse persone con disabilità di Lisbona  hanno lasciato sulle loro carrozzine nei vari parcheggi della capitale portoghese. Una forma di protesta contro quella diffusa e incivile pratica degli automobilisti di occupare le strisce gialle senza averne diritto.

Sbarre umane


Sbarre umane. Una prigione senza armi né guardie penitenziarie: in Brasile l’esperimento su tremila detenuti dell’associazione di protezione e assistenza ai condannati ha avuto dei risultati eccezionali: un tasso di recidiva sceso dall’85 al 10% e costi abbattuti di due terzi. L’obiettivo è quello di un nuovo modello che responsabilizzi le persone in carcere, ne migliori la qualità della vita e favorisca il loro reinserimento nella società.