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Sport di base a rischio


Domani a Roma la prima assemblea nazionale delle società sportive: volontari, dirigenti e operatori di tutta Italia si riuniranno per manifestare i problemi di questo settore associativo. Ascoltiamo Filippo Fossati, presidente nazionale Uisp. Il problema principale è un problema di riconoscimento. Le società sportive sono un patrimonio di questo Paese. Sono più di 100 mila, stanno su tutto il territorio e svolgono una funzione sociale importantissima. Nelle società sportive c’è inclusione sociale. Partecipano all’attività sportiva gli immigrati, partecipano all’attività sportiva spesso gli anziani, spesso ci sono attività fatte con i bambini e anche con le famiglie dei bambini, quindi si fanno delle cose straordinarie. Ecco questo valore sociale non è riconosciuto.

Dare voce allo sport di base


La crisi economica sta strozzando lo sport sociale e per tutti sul territorio. È questo l’appello di trenta società sportive di base che si ritroveranno a Roma sabato in un’assemblea nazionale. Marco Galdiolo, presidente Unione sportiva delle Acli.  Sosteniamo e appoggiamo quest’iniziativa perchè nasce dalla base, cioè da società territoriali, dal territorio e per questo motivo per noi è più  incisiva e costrutiva. In questa fase di estrema difficoltà è ancor più confortante vedere che a livello territoriale le nostre società acquisiscono uno spirito di responsabilità, non chiamandosi fuori da questi problemi, ma volendo dare una mano nell’identificare delle idee e delle proposte.

Cattivi maestri


Un “risarcimento danni etico” con una giornata di “ri-qualifica sociale: incontri con i ragazzi per spiegare loro che un uomo, come uno sportivo, può sbagliare, ma che i valori sani sono sempre da preservare”. Lo chiede la sezione reggina del Centro sportivo italiano a Buffon, dopo le sue affermazioni sul gol non visto in Milan-Juve.

Peace Games


Cosa può fare lo sport sociale in territori di confine? Lo chiediamo a Francesco, dirigente Uisp e volontario, appena tornato da una missione in Palestina: quello che permette di fare attività di questo tipo è di creare dei momenti e degli spazi per i ragazzi di vita normale, in cui possono spendere momenti di tranquillità e di divertimento e attraverso l’inserimento dei ragazzi in attività di gioco che hanno delle regole si può anche fare un lavoro educativo.

Un tuffo nella sicurezza


Al Galata, Museo del Mare di Genova, il premio Marcante 2012 è andato a Yves Omer, cineoperatore dal 1964. Il riconoscimento viene assegnato a persone che si sono distinte per il soccorso e la salvaguardia della vita umana in acqua nel corso dell’anno.

Tutti al Giocagin


Entra nel vivo, in questo fine settimana, la 25^ edizione della storica manifestazione sportiva organizzata dall’Unione italiana sport per tutti. Sentiamo Rita Scalambra, presidente della Lega Le ginnastiche Uisp: Lo scopo della manifestazione è la solidarietà, perchè vengono raccolti fondi per lo sviluppo di progetti nel Saharawi e in Brasile per usare lo sport come mezzo di inclusione rispetto a queste fasce svantaggiate. Quest’anno abbiniamo anche il tema ambientale attraverso la distribuzione di una borraccia a tutti i partecipanti per incominciare a pensare all’uso consapevole dell’acqua.

Fiamme gialle per tutti


Per Francesca Porcellato, Martina Caironi e Fabrizio Sottile, tre atleti paralimpici, si spalancano le porte del gruppo sportivo della Guardia di Finanza. È il risultato immediato del protocollo d’intesa firmato dal Comitato italiano paralimpico e dal Comando Generale dell’Arma. “Rincorrevo questo sogno da sei anni – spiega il presidente Cip Luca Pancalli – si scrive oggi una pagina importante di sport italiano”.

La Toscana promuove lo sport


Approvato il Piano regionale per la promozione della cultura e della pratica sportiva 2012-2015. Tre gli obiettivi di fondo: garantire pari accesso alla pratica sportiva, sostenere l’integrazione sociale e rafforzare il diritto alla salute.

Sport insieme si può


Un numero verde, corsi e nuove attrezzature per lo sport disabile. Tre azioni, realizzate dalla Provincia di Parma con la collaborazione del Comitato italiano paralimpico, dell’Anmic e del Coni, per avvicinarsi alla pratica delle discipline sportive, come valore socializzante, ricreativo e anche terapeutico.

Lo sportpertutti mondiale guarda all’Italia


Anche lo Csit, la rete mondiale dello sport per tutti riconosciuta dal Cio, plaude al documento promosso da trenta società sportive del territorio, appoggiato anche da alcuni enti di promozione sportiva. Il commento di Bruno Molea, Presidente Aics: “Dare voce a un movimento sportivo di base vuol dire far emergere tutta una serie di cose che appartengono al mondo sportivo non agonistico, quello fatto di volontari, quello fatto di società sportive che lavorano nel territorio, che lavorano nel tessuto sociale del paese con un’ottica ben più profonda che è quella di utilizzare i grandi valori di cui lo sport è portatore, la grande capacità che ha lo sport di attirare le persone, per combattere per esempio le devianze che potrebbero insorgere nei giovani, per combattere il bullismo per combattere soprattutto il doping”.