Chi ci pensa ai bambini? A Bologna la “baby sitter condivisa”

 

L’infanzia tra genitori al lavoro, scuole chiuse e centri estivi al rilento. E soprattutto le difficoltà economiche in questa fase per milioni di persone.

A Bologna spunta l’idea di una babysitter condivisa, che aiuti le famiglie nella gestione dei propri figli abbattendo i costi e incentivandone la socializzazione.

Arriva dalla cooperativa sociale Open Group, che inaugura questo nuovo servizio pensato per i genitori che hanno bisogno di un aiuto nel badare ai propri bambini mentre sono al lavoro e che vogliono creare una rete con altre famiglie. I gruppi saranno formati da un massimo di cinque bambini, preferibilmente della stessa fascia di età (2-3 anni, 4-6 anni o 6-11 anni): saranno le famiglie stesse ad accordarsi scegliendo chi inserire nel gruppo.

Ma anche chi non ha una rete di conoscenti con cui organizzarsi può comunque rivolgersi singolarmente a Open Group, che provvederà a mettere in contatto genitori con esigenze simili. “Abbiamo già ricevuto decine di richieste, simbolo del fatto che in città questa proposta incontra le esigenze delle persone”, dicono dalla cooperativa. Che sia “condivisione” la parola d’ordine, e una prospettiva economica, per uscire da questa emergenza.

Giuseppe Manzo – giornale radio sociale