[Intro: Questa la musica dell’orchestra di 200 giovani musicisti a Parigi a sostegno della rivolta dei liceali francesi che richiama anche alla capacità creativa di questa nuova generazione. Questa è Ad Alta Velocità oggi 15 ottobre 2026: nello stesso giorno del 1987 viene assassinato in un complotto Thomas Sankara, presidente del Burkina Faso, simbolo della rinascita del suo paese tramite coraggiose riforme economiche e sociali. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di cultura e di inclusione. È arrivato in libreria e negli store digitali “L’arte di descrivere. Manuale di audiodescrizione cinetelevisiva” (Editoriale Artemide, Collana Manuali, 460 pagine, € 30,00 – ISBN: 978-88-7575-504-1), l’atteso volume firmato da Laura Giordani. Adattatrice dialoghista, docente universitaria e figura di spicco nel panorama del doppiaggio e della ricerca sull’Audiodescrizione (AD), l’autrice firma un’opera che colma un vuoto fondamentale nell’editoria italiana, offrendo la raccolta più completa e aggiornata di linee guida e norme per la produzione di AD.
Più che un semplice manuale tecnico, il testo si configura come un vero e proprio manifesto di civiltà e inclusione. Il presupposto da cui muove la riflessione è chiaro: fruire di un film o di un programma televisivo non deve dipendere dalla capacità di vederne le immagini. L’audiodescrizione è dunque una forma autonoma di accesso alla cultura, ma per essere davvero efficace e rimuovere ogni barriera, deve essere di alta qualità e rispettare l’opera originale senza improvvisazioni. Un’opera di alto profilo accademico e scientifico A testimonianza dell’alto valore dell’iniziativa, l’opera vanta oltre ai patrocini delle principali associazioni di categoria e di tutela tra cui Unione italiana ciechi e ipovedenti. Ascoltiamo l’autrice Laura Giordani.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





