Con i tagli alla cooperazione internazionale 4 milioni di ragazze rischiano i matrimoni precoci


 

[Intro: Questa è la voce di Greta Thunberg che è venuta a manifestare davanti al liceo Paul-Eluard di Saint-Denis, uno dei centri nevralgici del movimento liceale in Francia. Questa è Ad Alta Velocità oggi 14 ottobre 2026: nello stesso giorno del 1979  la prima marcia per i diritti gay negli Stati Uniti si svolge a Washington, con la partecipazione di decine di migliaia di persone. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo dei diritti delle bambine e delle ragazze. Nel 2025 più di 4 milioni di ragazze sono rimaste fuori dai programmi di prevenzione dei matrimoni precoci e fino a 12 milioni di donne e ragazze rischiano di perdere l’accesso a servizi essenziali contro la violenza di genere. Entro la fine del 2026, potrebbero essere esclusi dalla scuola 6 milioni di bambini e bambine in più rispetto al 2024: è come svuotare tutte le scuole primarie di Italia e Germania messe insieme. Sono queste le conseguenze del crollo degli aiuti internazionali allo sviluppo che emergono dal Dossier indifesa “La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo” 2026 di Terre des Hommes. Per la prima volta in 15 edizioni quasi tutti gli indicatori segnano un peggioramento.

Si tratta di una vera e propria inversione di rotta che rimette in discussione conquiste ottenute in decenni di politiche pubbliche e cooperazione internazionale, i cui effetti si abbattono soprattutto su bambine e ragazze. Dal dossier emerge, inoltre, che quasi 1.400 cliniche per la salute sessuale e riproduttiva sono state chiuse, lasciando 9 milioni di persone senza accesso a servizi. Dopo decenni di miglioramenti sul fronte dell’HIV, in 62 Paesi l’accesso alla profilassi pre-esposizione è diminuito del 38% e, in alcuni casi, i finanziamenti per l’acquisto di preservativi sono stati ridotti del 90%. I fondi internazionali per combattere le mutilazioni genitali femminili sono diminuiti del 45%. Ascoltiamo il direttore generale di Terre des home Paolo Ferrara.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale