Il treno prende man mano velocità, pronto a raggiungere i suoi 300 chilometri orari quando non ci sono guasti o blocchi alla linea.




Nuovo appuntamento con le scoperte musicali in giro per il mondo, in collaborazione con Radio Elettrica: tre proposte musicali selezionate da Fabio Piccolino.
Questa settimana viaggio in Finlandia, Estonia e Canada con la musica di Kakkmaddafakka, Pia Fraus e Common Holly.



Oggi c’è un raggio di sole sui binari. È buio invece per il diritto alla salute. Quella mentale, quella di chi vive i fantasmi e i demoni della mente e ha bisogno proprio di luce. Lo denuncia il Forum Diritti e Salute che oggi all’istituto degli studi filosofici di Napoli propone l’istituzione di un Garante nazionale per la salute mentale.

Ogni giorno sulla Napoli-Roma saliamo su un treno che si chiama freccia rossa. Proprio su uno di questi treni un uomo ha aggredito a coltellate la sua ex. Oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. In Italia viene uccisa una donna ogni 3 giorni, sabato scorso in migliaia erano in piazza.

Scoperte musicali in giro per il mondo, in collaborazione con Radio Elettrica.
Fabio Piccolino ci porta alla scoperta della migliore musica che proviene dai cinque continenti.
Questa settimana viaggio in Giappone, Argentina e Portogallo con la musica di Kikagaku Moyo, Juana Molina e Galo Cant’Às Duas.

Chi sale ogni giorno su un treno sa di cosa parlo. Quella voce elettronica che ripete quotidianamente due cose: “guasto tecnico” e “ci scusiamo per il disagio”. Un freccia rossa in perfetto orario che si ferma 20 minuti davanti la stazione e accumula ritardo, la linea ferroviaria che salta un giorno sì e l’altro pure spesso nella stessa tratta. Continua a leggere

La pioggia dà una tregua tra i binari e le stazioni. Tute e zainetti si incrociano con facce assonnate e corse frenetiche per saltare sul primo treno. La generazione del duemila corre, viaggia, emigra intorno al continente. Sono delusi e arrabbiati i giovani europei, lo dice un sondaggio Swg.
Vogliono un cambiamento radicale, soprattutto economico e sono affascinati da un pericolo totalitario. Non si fidano né approvano il modello capitalista. Dal nostro Paese alla Francia, dalla Germania alla Polonia l’Europa scoppia e il consenso verso imprenditori e capitalismo è ai minimi storici.
Serve un nuovo treno, meno veloce, che porti nella stazione giusta: quella di una nuova civiltà più equa e solidale, aperta a un mondo senza muri.
Giuseppe Manzo giornale radio sociale