Archivio Elena Fiorani

Il 30 e 31 maggio a BolognaFiere torna TheJamBO

di Elena Fiorani


ThejamBO_2015“Getteremo le basi per vivere lo sport in una dimensione di urban park sempre più diffusa e per tutti”. Questa la prospettiva tracciata da Vincenzo Manco, presidente Uisp – Unione Italiana Sport Pertutti, nel corso della conferenza stampa di presentazione della prossima edizione di TheJamBO, in programma il 30 e 31 maggio a Bologna. “Si tratta di una sfida che abbiamo accettato insieme a Bologna Fiere – ha proseguito Manco – la formula sembra sicuramente essere riuscita: attraverso l’appuntamento di TheJamBO vogliamo sostenere il movimento degli sport freestyle in tutta Italia e promuoverne l’associazionismo. Sono anche queste le attività intrecciate con la nostra filosofia e il nostro modo di vivere lo sport. Abbiamo imparato a trovare empatia con questo mondo, strutturando un format vicino ai nuovi bisogno di movimento e di espressività dei giovani”.

Lo slogan dell’Uisp coniato per questi due giorni di movimento ed emozioni è “Try & Enjoy”. Ovvero: prova e divertiti, vivi in prima persona lo sport, questa è l’occasione giusta per metterti alla prova. Tante attività in uno stesso luogo e 48 ore da vivere a perdifiato. A TheJamBO si potrà passare dagli sport Street a quelli Adventure, da quelli Beach agli Events, attraversando l’area Kids e quella Lab&Stage. Un’offerta unica nel suo genere, attività con diversi livelli di difficoltà, dal parkour allo skate, dal tricking alla bike passando per le discipline street come il beach volley, il beach rugby, la street dance ed il basket 3 vs 3. E per i più piccoli parco avventura, area kids e molto altro.

L’obiettivo dell’Uisp a TheJamBO è quello di promuovere un altro modo di fare sport, non solo agonistico, ma come sano stile di vita. Oltre a questo, c’è la voglia di far conoscere le attività “indysciplinate” senza pregiudizi, valorizzandone gli aspetti di socializzazione, divertimento e amicizia. Spesso, in Italia, questo tipo di pratiche sono considerate un “disturbo” o un potenziale danneggiamento per le strutture urbane. Al contrario possono orientare un nuovo modo di concepire le città, dove i giovani – e non solo – possano riconoscersi e vivere con piacere. Nel parkour, ad esempio, non esiste competizione: è una disciplina, un’arte, uno stile di vita. La centralità diventa quella delle sensazioni, delle evoluzioni acrobatiche, del forte valore di esperienza di gruppo.

Contest, sfide, esibizioni, gli European Freestyle Championship, Campionati Italiani di danza sportiva, Rassegna Nazionale di Danza… tutto questo è il TheJamBO targato Uisp. Ed ancora: due workshop internazionali, uno di parkour con sei coach europei e l’altro di hip-hop e housedance. Inoltre due laboratori tematici (ciclofficina, giocoleria e arti circensi) e uno spettacolo di Fire Show tra danza, movimento e fuoco. Verrà allestito anche un percorso di sport e sostenibilità dove sarà possibile provare vari tipi di pavimentazioni sportive di materiale riciclato. L’allestimento dei padiglioni sarà molto urban, verrà riprodotto il contesto cittadino, con muretti, scalinate, rampe e dislivelli. Per chi vorrà rilassarsi c’è lo spazio beach, con attività sportive sulla sabbia e la possibilità di riprendere fiato su una sdraio, come a Copacabana.
Info: www.uisp.it, www.uisp.it/emiliaromagna, www.uispbologna.it

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Il calcio multietnico vince nel nome dell’inclusione

di Elena Fiorani


koaLa fine dei campionati delle categorie minori porta grandi soddisfazioni per il calcio multiculturale e all’insegna dell’integrazione. Partiamo da Napoli: dopo una stagione di vittorie, la AfroNapoli United, squadra di calcio multietnica nata nel 2009 da un’iniziativa di Antonio Gargiulo, oggi presidente del team, ha conquistato il campionato e la promozione in Prima categoria battendo il Cardito in un 3 a 0 sul campo di Marcianise. Un risultato che, racconta Gargiulo, valica lo sport: “Per i ragazzi che con AfroNapoli United hanno trovato il modo di essere e sentirsi cittadini napoletani, ragazzi come tanti altri della loro età, la vittoria è solo il punto di partenza per vincere anche la battaglia contro il razzismo e le discriminazioni. E poi che una compagine multietnica abbia queste capacità di unione e potenza dimostra, in pratica e anche in altri ambiti, che le differenze e le diversità sono un punto di forza”.

Raggiungiamo poi la Calabria e la Koa Bosco, squadra di calcio degli immigrati che lavorano nella piana di Gioia Tauro, che ha vinto il campionato di Terza categoria e a far festa con loro è arrivato anche il presidente del Senato Piero Grasso. La finale dei playoff disputata a Maropati, un piccolo paese della provincia di Reggio Calabria, si è trasformata in un evento da copertina e alla fine i calciatori sono tornati da trionfatori nella tendopoli in cui vivono, tra Rosarno e San Ferdinando. È lì che don Roberto Meduri, il parroco della zona, dal 2013 va a invitare i ragazzi, quasi tutti africani, a indossare un paio di scarpette alla fine della giornata di lavoro nei campi. Un ritaglio di tempo per scaricare la tensione, divertirsi, socializzare. E magari dimenticare per un po’ che si trovano lontano dalla famiglia e che non vivono in una casa ma in una tenda blu della Protezione civile. L’anno scorso la Koa Bosco si è iscritta ai campionati dilettantistici della Figc. Sui campi da gioco si sono verificati anche episodi di razzismo, uno dei quali è sfociato in una rissa. Ma domenica scorsa le amarezze sono state lasciate alle spalle quando è arrivato il triplice fischio dell’arbitro a decretare che la squadra più forte di tutte era proprio quella che arrivava dalla tendopoli. “Gli ultimi – hanno commentato su Facebook i volontari che operano nell’insediamento – sono diventati i primi”.

Sport e 70° della Liberazione: manifestazioni Uisp per il 25 aprile

di Elena Fiorani


Uisp_SettantennaleLo sport sociale e per tutti Uisp darà vita in questi giorni ad una serie di iniziative in tutta Italia per ricordare il 70° anniversario della Liberazione. “La storia dell’Uisp incrocia la memoria del nostro Paese – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp – Libertà, antifascismo, democrazia sono i nostri principi che noi interpretiamo attraverso lo sport che è un linguaggio diretto e popolare”.

Molte sono le iniziative di ciclismo dedicate al ricordo della Liberazione: venerdì 24 aprile a Ferrara “Pedalando, pedalando…nei luoghi della memoria”, organizzata con UDI (Unione donne d’Italia) e ANPI (Associazione nazionale partigiani italiani); il 25 aprile l’Uisp Parma organizza il Giro della resistenza, escursione in mountain bike; l’Uisp Rieti organizza per il 25 aprile la Ciclopasseggiata della memoria; la Lega ciclismo Uisp di Bologna ricorderà l’anniversario della Liberazione con la gara amatoriale del 25 aprile: il 18° Gran premio ciclistico Uisp Ciclismo Bologna.

Diversi gli appuntamenti con corse e camminate: il 25 aprile si terrà il tradizionale Trofeo della Liberazione organizzato dalla Lega atletica Uisp, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e altre associazioni, le città toccate dalla manifestazione saranno: Nova Milanese (MB); Trapani; Roma; Siena; Modena; Bologna; Rivoli (TO); Catanzaro; Genova; Cinisi. A Senigallia (An) il 26 aprile si corre la maratona del Partigiano, che terminerà ad Arcevia punto centrale della lotta per la Liberazione di quest’area. Per scaricare il programma clicca qui; la Lega atletica leggera dell’Uisp Sicilia propone il “Trofeo podistico Le due Torri Cinisi-Gran premio nazionale della Liberazione”; l’Uisp Potenza organizza sabato 25 aprile la 1° marcia della Resistenza. La marcia sarà seguita da un convegno dal titolo “70° anniversario della Liberazione. La Resistenza continua”; il Comitato Uisp di Grosseto organizza la “Passeggiata della memoria”, mentre l’Uisp Catanzaro celebra l’anniversario il 25 aprile con le “Camminate di libertà”, una mattutina nella marina di Catanzaro e una pomeridiana nell’alveo del fiume Mesofalo.

Un programma particolarmente intenso è previsto in Piemonte, grazie alla collaborazione tra Uisp e Anpi. Camminate ed escursioni nei sentieri della Resistenza in provincia di Torino dal 24 al 26 aprile, nelle località Alpette, Forno, Bricherasio, Luserna San Giovanni. Il 26 aprile staffetta della Resistenza di 50km. con le società sportive dell’alessandrini da Piancastagno alla Benedicta, luogo simbolo della Resistenza.
Il 23 aprile a Milano, al Teatro Dal Verme, i Mondiali Antirazzisti Uisp riceveranno il Premio Ponti di Memoria per il 70esimo della Liberazione, premio speciale legato alle Nuove resistenze che viene assegnato dal MEI (Meeting delle etichette indipendenti).
Per il calendario completo delle iniziative clicca qui

Iniziativa speciale per celebrare il 70 anniversario della Liberazione è il documentario realizzato da Uisp e Udi (Unione donne d’Italia), “Le ragazze del ’43 e la bicicletta”, con interviste inedite alle partigiane Lidia Menapace, Tina Costa, Marisa Rodano e Luciana Romoli.
Questo è il link del video: https://www.youtube.com/watch?v=yeL0NtPNCMQ.
Se avete bisogno della versione HD vi forniremo un link specifico.

Una rete sociale antidoping per liberare lo sport

di Elena Fiorani


donati«Sandro Donati che allena Alex Schwazer? Una bella notizia! È un progetto di cui Libera è felice di farsi garante anche per la sua forza simbolica, una forza che speriamo induca altri atleti a uscire dall’ombra, denunciare, riconquistare la propria dignità e libertà», è questo il messaggio lanciato da don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, in occasione della conferenza stampa tenutasi mercoledì 1 aprile a Roma nella quale il marciatore altoatesino Alex Schwazer ha annunciato il ritorno all’attività agonistica sotto la guida di Sandro Donati.

“Il gesto di Alex è un’idea che rompe gli schemi – ha affermato Sandro Donati, da molti anni impegnato nella lotta al doping – Voglio essere partecipe di un processo di rinnovamento. Allenerò un atleta che viene dal doping, ma che mi ha scelto. Questo significa che Schwazer si è voluto mettere in gioco e mostrare realmente quali sono le sue forze”.
Un progetto che scompagina gli equilibri e che può essere una rinascita per Alex Schwazer. Una testimonianza di come sia possibile vivere un’esperienza sportiva vera e autentica, lontana da ogni forma di illegalità e di contrasto al doping: “Ora mi sento nuovamente me stesso, proprio per questo posso tornare a gareggiare. – le parole di Schwazer – Sono pronto per cominciare questo nuovo percorso per dimostrare che facendo le cose bene si può andare forte”.
Nella lotta al doping non si può agire da soli, ed è una responsabilità di tutti. Per questo Libera, Acsi, Csi, Uisp e Us Acli rilanciano con forza il documento “Libera lo sport – contro il doping un nuovo modello sportivo”, una chiamata a raccolta di chi ama e crede in uno sport “pulito” che possa trasmettere i valori più alti alle giovani generazioni.
Nel documento – realizzato nell’ambito di “Contromafie – Stati generali dell’antimafia” (Roma 23-26 ottobre 2014) promossi da Libera – si sottolinea come il doping vada a minare la credibilità di tutto lo sport e ne vanifichi la valenza educativa e formativa, soprattutto rispetto ai giovani. “Una rete sociale antidoping – si legge nel documento – per offrire più libertà agli sportivi e nello sport, per aprire ad un possibile nuovo modello di pratica sportiva”. Acsi, Csi, Uisp e Us Acli concordano su alcune proposte di contrasto al doping che vengono evidenziate nel documento “Libera lo sport”, a partire dal “trasferimento di tutte le competenze antidoping ad agenzia istituita ad hoc. Un’entità capace di disegnare progetti di prevenzione condivisi, in cui ci sia corresponsabilità fra soggetti pubblici e privati, fra il mondo della scuola e il mondo dello sport, tra enti di promozione sportiva e federazioni”. Una rete che si impegni a investire maggiormente sulla cultura sportiva e sulla conoscenza degli sport per “sperimentare metodologie e discipline innovative, a far conoscere prima che a far competere, a mettere in gioco il corpo per farlo crescere e non solo per farlo vincere”. E ancora iniziative di sensibilizzazione che possano favorire la “costituzione di un osservatorio inter-associativo per la raccolta e la valorizzazione di buone pratiche di contrasto al doping”. Infine, prosegue il documento, una seconda occasione per gli atleti perché possano “divenire testimoni attivi di azioni di contrasto al doping, soprattutto a tutela degli atleti più giovani e di quelli più promettenti, affinché siano salvaguardati i veri talenti”.

 

#CorroPer un’altra idea di sport

di Elena Fiorani


sport1Lo sport sociale e le società sportive del territorio protesteranno di fronte al Parlamento per il diritto allo sport e alla salute: per modificare il decreto Balduzzi, per approvare la legge sul valore sociale dello sport, per maggiore trasparenza ed etica nello sport

L’Uisp e le società sportive del territorio chiedono al governo e al Parlamento di rivedere il decreto Balduzzi, chiedono una nuova legislazione, nazionale e regionale, che valorizzi il ruolo sociale dello sport e più trasparenza ed etica nel mondo sportivo. Soprattutto quando si parla di utilizzo di risorse pubbliche.

Il 19 marzo a Roma l’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti ha annunciato un’iniziativa pubblica in piazza Montecitorio, che darà il via alla campagna nazionale #CorroPer un’altra idea di sport. Una maratona virtuale a cui tutti potranno partecipare proponendo la propria idea di sport.

Alle ore 10 si terrà la conferenza stampa di presentazione nella sala stampa della Camera dei Deputati, in via della missione 4. Parteciperanno il presidente e i dirigenti Uisp, presidenti di società sportive, rappresentanti delle istituzioni e delle Regioni. Alle ore 11 i partecipanti alla conferenza stampa si uniranno a sportivi, educatori Uisp e cittadini e attraverseranno la zona “Partenza” che verrà allestita a piazza Montecitorio, nello spazio antistante la Camera dei Deputati.

Da quel momento partirà la Maratona virtuale che andrà avanti nelle prossime settimane.
Tutti, in ogni città italiana, potranno partecipare ed esprimere la propria idea di sport attraverso una foto o un video: personaggi pubblici, sindaci e amministratori, rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni di terzo settore, del mondo sportivo che vorrà aderire e sostenere la campagna.
Per quale idea di sport stai correndo? Rispondi a questa domanda e lancia la tua idea di sport. Realizza un breve video oppure una foto e postalo nel social network che preferisci ricordando di scrivere #CorroPer.

Tutti i video e foto verranno aggregati nel sito internet corroper.uisp.it dove sarà possibile vederli tutti.

Persone con disabilità e senza: insieme diventa sportpertutti

di Elena Fiorani


1517572_10205588992874901_4716145663524730054_nEntra nel vivo il progetto Uisp “Compagni di cordata” che si svolge in dieci regioni italiane e coinvolge quattro parchi nazionali. Gli sport invernali in ambiente naturale sono utilizzati per favorire l’inclusione, all’interno dello stesso gruppo, tra persone con e senza disabilità. Il progetto è finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso la legge 383 di promozione sociale. “Si tratta di un’esperienza esemplare per esplorare le potenzialità innovative dello sport e creare relazioni stimolanti – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp – Le persone con disabilità non sono spinte a strafare, ma semplicemente a vivere gli sport della neve in maniera naturale e in gruppo, favorendo la conoscenza del proprio corpo, dei propri limiti e scoprendo abilità e potenzialità inesplorate”.

Si parte sabato 7 febbraio con le uscite dei gruppi in Piemonte e Veneto. La cordata di Ivrea organizzerà attività in località Flassin (Aosta), nel comune Etroubles nella Valle del Gran San Bernardo. Lo scopo è quello di avvicinare i partecipanti alla tecnica dello sci di fondo, attività più indicata a stabilire un rapporto diretto con la montagna, senza bisogno degli impianti di risalita. Saranno presenti quattro istruttori di fondo, più altri due operatori che si occupano di favorire l’integrazione del gruppo. Nel pomeriggio invece sono previsti giochi sulla neve.
Belluno organizza nello stesso giorno un’escursione pomeridiana a Castion di Belluno dalle 13.30 alle 17.30. Si tratta di una percorso ad anello su sterrato con neve battuta e su strada: l’attività proposta al gruppo di ragazzi con e senza disabilità di 22 adolescenti tra ragazzi e ragazze, è il nordic walking, disciplina accessibile anche per chi non ha una motricità particolarmente sviluppata.
Avventura davvero straordinaria sarà quella del gruppo toscano che si svolgerà nell’arco di due giorni, con un pernotto. Lunedì 9 febbraio sedici ragazzi e ragazze, tra i 16 e i 25 anni, insieme ai loro operatori e al personale sanitario, partiranno da Pistoia alla volta della Val di Luce, sull’Abetone. I ragazzi, che nelle settimane scorse hanno ricevuto una formazione teorica, verranno equipaggiati con l’attrezzatura da sci e proveranno a scendere in pista. Dopo il pernottamento nella Località Dogana, nel Comune di Fiumalbo (Mo), il gruppo si dedicherà ad attività sportive sulla neve anche martedì10 febbraio.
Il 12 e il 13 febbraio, dieci ragazzi giovanissimi, tra i sedici e i diciotto anni, saranno i protagonisti di “Compagni di cordata” durante “Innamorati della neve”, manifestazione Uisp che si terrà a Laceno-Bagnoli Irpino, in provincia di Avellino. Le attività nelle quali si cimenteranno saranno escursioni con ciaspole, arrampicata ed escursione a cavallo sulla neve.
Fonni, in provincia di Nuoro, il 12 e 13 febbraio ospiterà, invece, il primo approccio con gli sci e le escursioni con le ciaspole della classe II C del Liceo artistico Filippo Figari di Sassari. Venti ragazzi con e senza disabilità di 16 anni passeranno due giorni insieme, con l’insegnante di sostegno e la professoressa di inglese.

Il CalciaStorie. Storie di integrazione dal calcio

di Elena Fiorani


logo modProsegue “Il CalciaStorie”, progetto nazionale lanciato da Lega Serie A e Uisp per diffondere tra i giovani la cultura dell’integrazione e della tolleranza attraverso il calcio. Il prossimo incontro si terrà a Bergamo venerdì 16 gennaio, alle ore 11.30 presso l’Istituto Giulio Natta, Liceo scientifico e Istituto Tecnico, in via Europa 15. Insieme ai 400 ragazzi dell’Istituto sarà presente anche Guglielmo Stendardo, difensore dell’Atalanta. Uno spunto prezioso sarà offerto dall’intervento di Matteo Marani, direttore del Guerin Sportivo e autore del libro “Dallo scudetto ad Auschwitz”, che racconterà la storia di Árpád Weisz, allenatore ungherese di origini ebraiche, nato il 16 aprile del 1896, a più riprese all’Inter e guida del Bologna nei due campionati vinti tra il 1935 e il 1937. Weisz, dopo la promulgazione delle leggi razziali, sarà costretto a fuggire prima a Parigi e poi nei Paesi Bassi. Da lì, dopo l’occupazione nazista, sarà deportato ad Auschwitz, dove morirà con i familiari nel 1944. Gli studenti affronteranno il tema della discriminazione attraverso l’utilizzo di materiale multimediale, ricerche d’archivio, interviste e la narrazione di singoli episodi o intere esistenze di calciatori, allenatori, club che hanno affrontato diverse forme di discriminazione nella loro vita.

“Il CalciaStorie rientra tra le iniziative volute fortemente dalla Lega Serie A per combattere la piaga del razzismo e della discriminazione nella nostra società – ha dichiarato il presidente della Lega Serie A, Maurizio Beretta -. La storia e la memoria sono le basi da cui ripartire, e in questo senso il calcio, da sempre eccezionale strumento di comunicazione e sensibilizzazione, ci aiuterà ad avvicinarci alle nuove generazioni, per veicolare tra i ragazzi valori importanti quali l’integrazione e la tolleranza”.Presente all’incontro anche il presidente dell’Uisp Bergamo, Milvo Ferrandi: “Il CalciaStorie è un progetto che ci ha entusiasmato da subito. La presenza dell’Atalanta è particolarmente gradita: anche dal calcio professionistico parte un messaggio importante di condanna al razzismo, senza se e senza ma”.”Per combattere in maniera efficace i problemi legati alle discriminazioni è necessario creare una cultura permanente della diversità come una risorsa e non come un problema – aggiunge Marco Gritti, psicologo dello sport e referente del progetto per la tappa bergamasca – Il progetto Il CalciaStorie nasce proprio per questa esigenza: rendere protagonisti i giovani e le società di calcio di Serie A”.

“Il CalciaStorie” – Storie di integrazione dal profondo del calcio, è promosso da Lega Serie A, Unione Italiana Sport Per Tutti (Uisp), Associazione Italiana Calciatori (Aic), SKY, Telecom e Panini, con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e coinvolgerà tutte le 15 città italiane sedi dei club della Serie A TIM. Per la realizzazione del progetto saranno utilizzati i fondi derivanti dalle sanzioni irrogate dal giudice sportivo durante il Campionato di Serie A TIM.

Phisical activity and health promotion

di Elena Fiorani


grsSalute e sportpertutti: è questo il tema che ha legato insieme le attività che si sono svolte nell’arco di quest’anno grazie al progetto “Phisical activity and health promotion”, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con Isca e organizzato dall’Uisp.

A conclusione del progetto si terrà un’iniziativa pubblica a Milano, martedì 2 dicembre alle ore 18 presso AtaHotel.

Il progetto, che verrà raccontato attraverso un video, ha riunito insieme attività motorie ed eventi sportivi che si sono svolti in varie località italiane, da Corri per il verde a Roma al “Trofeo Arpad Weisz” a Bologna, dal seminario nazionale di Orvieto su “Stili di vita & salute” al seminario internazionale di Ferrara “Active cities healthy aging”, sino all’iniziativa “Un chilometro in salute” di Ferrara, all’iniziativa “Pedibus” di Trieste e a quella su Sport e legalità a Palermo. Partecipano all’incontro Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp, Mogens Kirkeby, presidente Isca, Giovanni Panebianco, direttore Ufficio sport Presidenza Consiglio dei Ministri e l’on. Filippo Fossati.

Il progetto è stato inserito all’interno del semestre europeo di presidenza italiana e l’iniziativa di Milano si terrà contemporaneamente del Forum europeo dello sport che vedrà riuniti a Milano istituzioni e associazioni impegnate nello sport.

Questo il programma dell’incontro: l‘incontro si aprirà con i saluti istituzionali e il video realizzato con le immagini dei vari momenti del progetto, svolto in Italia. 

Prenderanno la parola Giovanni Panebianco, direttore dell’Ufficio sport della Presidenza del consiglio dei ministri, Mogens Kirkeby, presidente ISCA, Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp e Filippo Fossati, presidente ISCA Europe.

Carlo Balestri, responsabile politiche internazionali Uisp modererà l’incontro. Alcuni relatori illustreranno le attività realizzate all’interno del progetto: Daniela Conti, “Stili di vita e and Corri per il verde”, Orvieto e Rome; Sonia Aalani, “Legalità attraverso lo sport per una società giusta e in salute”, Palermo; Enrico Balestra,  “Città attive e invechciamento attivo”, Ferrara. Le conclusioni saranno esposte da Michele Manno, presidente Uisp Milano.

Legge sul valore sociale dello sport

di Elena Fiorani


scuolaIeri alla Commissione cultura della Camera dei Deputati si è tenuta l’audizione dei rappresentanti degli Enti di promozione sportiva, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge su riconoscimento e promozione della funzione sociale dello sport, nonché delega al Governo per la redazione di un testo unico delle disposizioni in materia di attività sportiva.

Presenti anche l’on Filippo Fossati, Pd, primo firmatario e l’on Bruno Molea, Scelta civica, relatore della legge. Entrambi hanno preso l’impegno, a nome dei rispettivi gruppi, di favorire una rapida discussione e approvazione. A loro si è aggiunto anche l’on Palmieri, Forza Italia e l’on Coccia, Pd, che ha spiegato quanto lo sport sia stato determinante nella sua esperienza di vita. Tra gli interventi delle associazioni di promozione sportiva, quelli di Ciro Turco, Aics, e del vicepresidente nazionale di UsAcli, Damiano Lembo. Entrambi hanno sostenuto la necessità di un veloce iter di approvazione perchè la legge da’ “voce a chi non ce l’ha, ovvero le associazioni sportive del territorio”. Dello stesso avviso anche , a nome del Coordinamento degli Enti di promozione sportiva.

“Non vorrei enfatizzare il momento – ha detto Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti, nel suo intervento – ma siamo di fronte ad una situazione storica per quanto riguarda questo movimento sportivo: infatti al momento non abbiamo una legislazione in cui ci sia la definizione di sport e questa legge colma finalmente questo vuoto. Gli ambiti che caratterizzano lo sport sociale e lo sport di cittadinanza ci trovano d’accordo: inclusione sociale, integrazione multiculturale, sostenibilità ambientale. Anche tenendo conto delle recenti dichiarazioni del sottosegretario Delrio “.

Più trasparenza nel nuovo Regolamento degli Enti di promozione sportiva

di Elena Fiorani


centri estivi 1Trasparenza, pulizia, rendicontabilità, tracciabilità: dopo sei mesi di lavoro per preparare la bozza, il nuovo Regolameto degli Enti di promozione sportiva è stato approvato dal Conisglio nazionale Coni.

Con il nuovo Regolamento l’attribuzione dei finanziamenti è calcolata sulla base delle attività realmente svolte sul territorio e verificate, sulla consistenza degli iscritti opportunamente verificata e non più sulla semplice “attestazione” rilasciata agli Ente di promozione sportiva. Inoltre i criteri per il riconoscimento nazionale diventano più selettivi, a garanzia della reale consistenza associativa e del ruolo svolto, soprattutto a livello territoriale. Diminuisce considerevolmente la percentuale di contributi assegnati sulla base del riconoscimento, percentuale uguale per tutti, che passa dal 30% al 10%. I dati di tutti gli Enti di promozione sportiva saranno resi pubblici attraverso la pubblicazione su internet.

Commenti di soddisfazione da parte di Uisp e Csi.

Si apre una nuova stagione e la promozione sportiva lancia una sfida al sistema sportivo ed al Paese – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp – le nuove norme contengono criteri che danno valore alla trasparenza ed alla certificabilità della consistenza dei numeri e delle attività. Chiedono che il Coni si assuma la responsabilità di dire che gli Enti di promozione sportiva non sono tutti uguali, ma che anzi devono essere valutati sulla base del loro reale radicamento territoriale, delle attività direttamente organizzate e del certificato tesseramento, della tutela sanitaria, della qualità dei servizi e della formazione”.

Massimo Achini, presidente del Csi parla di “Riforma storica: basta confusione e poca chiarezza. Da oggi numeri e attività degli Enti di promozione sportiva saranno visibili e verificabili da tutti”. In un comunicato il Csi-Centro Sportivo Italiano ribadisce che “per decenni, sui numeri e sulle attività degli enti di promozione sportiva, si era spesso determinata una situazione di incertezza rispetto alla realtà. Il sospetto che alcuni Enti potessero gonfiare i numeri o comunque indicare attività poco corrispondenti con la vera promozione sportiva era un sospetto diffuso e ricorrente”.
“A fronte di questa operazione “trasparenza” resta ancora da valorizzare il ruolo degli Enti di promozione sportiva nella casa comune del Coni. Occorre passare da una sorta di “permesso di soggiorno” (è sì riconosciuta l’esistenza, ma in termini di considerazione culturale rappresentano ancora qualcosa di diverso) ad una sorta di piena cittadinanza con la convinzione che gli Enti possono dare un contributo fondamentale alla promozione dello sport nel paese”.
Il nuovo regolamento entra in vigore subito anche se la piattaforma per la certificazione delle attività sarà operativa a partire dal 2016.