Archivio Elena Fiorani

L’Uisp in Assemblea nazionale a Montesilvano (Pe) da venerdì 23 ottobre

di Elena Fiorani


Schermata-1La nuova dimensione dello sport passa per l’Assemblea congressuale nazionale Uisp, in programma a Montesilvano (Pescara) da venerdì 23 a domenica 25 ottobre. “Un appuntamento nazionale nel quale chiameremo a raccolta circa quattrocento dirigenti Uisp del territorio e chiederemo alle istituzioni politiche e sportive di riconoscere il valore sociale dello sport – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp – Ci confronteremo con le Regioni e con i Comuni, con il Coni e con il terzo settore per nuove politiche pubbliche nello sport e nel welfare. C’è bisogno di una nuova cultura sportiva nel nostro Paese e c’è bisogno di trasparenza, tracciabilità e verifiche nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Anche nello sport”.

Ci saranno due tavole rotonde che caratterizzeranno l’Assemblea nazionale Uisp, dedicate alle innovazioni legislative italiane in proiezione europea e alle politiche sportive delle Regioni.
La prima si terrà venerdì 23 ottobre, dalle 15.30 alle 17 su “La nuova dimensione dello sport: #Liberidimuoversi in Italia e in Europa”. E’ prevista la partecipazione di Roberto Fabbricini, segretario generale del Coni; Filippo Fossati, parlamentare Pd e presidente Isca Europe; Roberto Pella, vicepresidente Anci-Associazione Italiana dei Comuni d’Italia e presidente della Confederazione dei piccoli Comuni e delle municipalità europee; Pietro Barbieri, portavoce Forum terzo settore; Jacob Schouenborg, segretario generale Isca-International Sport and Culture Association. Coordina: Katia Serra, opinionista televisiva, ex azzurra di calcio e dirigente Aic.

La seconda tavola rotonda è prevista sabato 24 ottobre, dalle 15.30 alle 17, su “La nuova dimensione dello sport: le politiche delle Regioni”. Interverranno: Stefano Bonaccini, presidente Regione Emilia Romagna; Luca Ceriscioli, presidente Regione Marche; Giovanni Lolli, vicepresidente Regione Abruzzo; Raffaele Piemontese, assessore sport per tutti e bilancio Regione Puglia; Luca Di Bartolomei, giornalista e responsabile sport Pd. Coordina: Carlo Paris, direttore di Rai Sport.

Il presidente nazionale Uisp Vincenzo Manco aprirà i lavori venerdì 23 ottobre alle 15 con una relazione dal titolo “Liberi di muoversi”, che illustrerà il percorso dell’associazione in questi ultimi due anni e traccerà le prospettive future. Simone Pacciani, vicepresidente nazionale Uisp, interverrà sabato 24 ottobre alle ore 10 su “Sostenibilità delle risorse e riforma organizzativa”.

Nell’ambito dei lavori assembleari, venerdì 23 ottobre alle 17.30, uno spazio particolare verrà dedicato a “Le politiche dell’Uisp, tra cambiamento sociale e istituzionale”, con gli interventi di Maria Donata Giaimo, dirigente servizio prevenzione, sanità e sicurezza alimentare della Regione Umbria; Toni Federico, coordinatore del Comitato scientifico della Fondazione per lo sviluppo sostenibile; Mauro Valeri, sociologo e funzionario Unar-Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali.

Nel corso dell’Assemblea nazionale Uisp sono previste alcune dediche speciali, concentrate nella giornata di sabato 24 ottobre: il flash mob dedicato alla Conferenza sul clima di Parigi-Cop 21, del quale l’Uisp è promotrice insieme ad altre associazioni italiane (ore 11); la proiezione del video “Le ragazze del ’43 e la bicicletta”, realizzato da Uisp e Udi e dedicato al 70° della Liberazione (ore 19.30); il primo Memorial Oddone Giovanetti di ginnastiche Uisp dedicato ad uno dei padri fondatori dell’associazione, scomparso lo scorso agosto.

 

Giovani profughi non possono giocare a calcio

di Elena Fiorani


liberiNel giorno in cui l’Uisp e lo sport sociale si mobilitano di fronte a Montecitorio per il diritto al “movimento” di profughi e richiedenti asilo, il sindaco leghista di Mortara, in provincia di Pavia, vieta a ragazzi profughi, affidati ad una cooperativa sociale, di giocare a pallone nei campi del suo comune. Dice che gli sembra uno sgarbo alle famiglie che portano i loro ragazzi a calcio perché sono persone dallo status ‘ibrido’. Il caso è diventato nazionale.

“E’ vergognoso che rappresentanti delle istituzioni si abbandonino a gesti di intolleranza razzista di tale portata – dicono Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp e Geraldina Contristano, presidente Uisp Pavia – l’Uisp chiede di sbloccare la legge sulla cittadinanza sportiva, col riconoscimento dello ius soli, attualmente ferma in Senato e chiede di gestire lo Sprar insieme ai Comuni e all’Anci, ovvero il Sistema di protezione dei richiedenti asilo e rifugiati”.

In questo momento di crisi umanitaria internazionale, l’Uisp ribadisce il proprio impegno sia a livello territoriale, sia nazionale per promuovere iniziative di solidarietà e accoglienza in ambito sportivo. Così come avviene già in molte città e a Voghera, in provincia di Pavia, a pochi chilometri dal Comune di Mortara: “Dall’anno scorso abbiamo adottato la squadra ‘Piroga’ composta da rifugiati e richiedenti asilo di alcuni paesi centroafricani – dice Gianni Tempesta, Uisp Voghera – Abbiamo organizzato molte attività legate ai Mondiali Antirazzisti , abbiamo dato loro la tessera Uisp gratuitamente. Questi ragazzi si allenano in un campetto comunale che loro stessi hanno provveduto a ristrutturare: noi dell’Uisp li sosteniamo fornendo loro arbitri e raccolte fondi, con la campagna Adotta un atleta”.

“Dove può arrivare la crudeltà di certa politica?”, si chiedono i deputati Pd Filippo Fossati e Chiara Scuvera di fronte alla vicenda del sindaco di Mortara. “Oggi abbiamo presentato una proposta di legge perché le persone, i rifugiati protetti dall’asilo possano accedere senza vincoli di sorta ad ogni tipo di attività sportiva sul territorio nazionale”.

Concludono Fossati e Scuvera: “Niente potrà far dimenticare però quell’umiliazione ai ragazzi e faremo tutto quello che serve perché il diritto al gioco e allo sport sia affermato per tutti, soprattutto per i minori di ogni provenienza. Che in realtà uno status ce l’hanno ed è prezioso: persona umana”.

Le abilità dello sport

di Elena Fiorani


Logo Abilità1“Le abilità dello sport” è il titolo del progetto realizzato dall’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti dall’inizio di gennaio sino alla fine di luglio 2015. Il progetto si è articolato su tutto il territorio nazionale: sedi di attività sono stati i comitati regionali e territoriali Uisp. Nello specifico le 10 regioni “laboratorio” sono state: Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto, Trentino Alto Adige.
Le 19 regioni che diffonderanno la buona pratica attraverso azioni di comunicazione ed eventi dedicati sono: Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto, Trentino Alto Adige.

Il progetto ha sperimentato un coinvolgimento di persone con disabilità in attività sportive in cui si cimentano insieme ai cosiddetti normodotati. Il senso profondo del progetto è stato esattamente quello di superare il concetto pietistico dell’attività adattata per i disabili per spostare l’asse dell’intervento su un terreno in cui la persona con disabilità assume responsabilità e posizioni trainanti nel gruppo.
Le attività progettuali si sono articolate in laboratori sperimentali incentrati sulle pratiche sportive invernali (sci alpino, sci di fondo, escursioni con ciaspole, sleddog, escursionismo, trekking alpino) e finalizzati all’empowerment dei partecipanti e alla capacità di sviluppare attitudini di intervento in team building. Nelle attività sportive invernali, ogni precondizione può determinare abilità e disabilità, per questo variando la condizione, le stesse persone possono essere abili o meno: è questa la base sulla quale si è deciso di sperimentare il gruppo misto, composto da abili e disabili.
Le attività in ambiente naturale, per la caratteristica di svolgersi su un terreno d’azione vario, imprevedibile e spesse volte insidioso, fortemente caratterizzato dalle stagioni e dalle condizioni climatiche, in un contesto spesso psicologicamente difficile, rappresentano un terreno valido dove la diversità tra abile e disabile può azzerarsi e le abilità di un disabile possono essere determinanti nella dinamica del gruppo (la motivazione, che nello sport può costituire un fattore determinante). La metodologia che è stata applicata è quella della “narrazione autobiografica”, che consente di mettere al centro del progetto le soggettività, in primis quelle dei disabili: si tratta di narrazioni autobiografiche dei partecipanti attraverso le quali far emergere gli elementi di forza, quali la motivazione e il gruppo, come “linee guida” per l’agire nelle attività sportive.

Obiettivi generali del progetto sono stati favorire l’integrazione e la cooperazione tra disabili e abili e superare il concetto pietistico dell’attività per disabili spostandosi sul terreno in cui il disabile trova la propria motivazione nell’affrontare delle prove con livelli di difficoltà adeguati.

“Respect diversity”: ragazzi con disabilità insieme agli scout

di Elena Fiorani


grsDuecento ragazzi con disabilità che frequentano Centri diurni del territorio bolognese gestiti dalla Cooperativa sociale La Fraternità della Comunità Papa Giovanni XXIII si cimenteranno in gare di atletica, dal lancio del peso e del vortex alla corsa veloce e a ostacoli. Insieme a loro gareggeranno i giovani dell’Estate ragazzi di Mercatale/Castel de’ Britti, di Ozzano dell’Emilia e provenienti dai gruppi scout del territorio. È “Respect diversity”, giornata promossa dalla Cooperativa sociale La Fraternità e dal Servizio Dipendenze patologiche dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. “Non c’è nessuno così povero da non avere niente da dare, e nessuno così ricco da non avere niente da ricevere dagli altri – dice la responsabile del Centro diurno La nuvoletta bianca di Ozzano dell’Emilia, citando don Oreste Benzi – L’entusiasmo dei nostri ragazzi sarà ancora più forte quest’anno perché gareggeranno insieme a loro tanti altri giovani, questo non potrà che rendere la giornata speciale, e darà ancora più significato alla parola integrazione“.

La giornata di rispetto delle diversità si tiene presso la pista di atletica di Ozzano dell’Emilia (via dello Sport, 32) a partire dalle 9.30 e culminerà con la premiazione e una festa: gli atleti con disabilità e i loro educatori riceveranno medaglie e riconoscimenti per il primo, secondo e terzo classificato nelle diverse categorie. La giornata si inserisce nelle tre giornate del rispetto, organizzate dalla Cooperativa sociale La Fraternità e dal servizio Dipendenze Patologiche dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. Prossimi appuntamenti saranno il 27 giugno con la Festa dell’indipendenza e le iniziative contro le dipendenze, Respect life, l’11 luglio con le proposte artistiche sul tema del riciclo, Respect environment, realizzate in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Bologna.

Le parole dello sport: seminario nazionale a Roma

di Elena Fiorani


seminario comunicazione uisp - Antonio Marcello-0699Il 4 giugno a Roma, nell’aula Magna della Facoltà di architettura a Testaccio, si è tenuto il seminario nazionale “Le parole dello sport, il sociale e il linguaggio dei media” organizzato da Giornale Radio Sociale, Uisp, e Università Roma Tre, con il sostegno della Fondazione con il Sud e il riconoscimento dell’Ordine dei giornalisti che ha attribuito quattro crediti formativi ai pubblicisti e ai professionisti che vi hanno preso parte. Grande successo di partecipanti, con circa 250 giornalisti presenti.

Nel saluto introduttivo, Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp, è partito proprio dal tema della definizione di sport: “Che cos’è lo sport oggi, e in particolare in questo paese? Dal punto di vista dei numeri, i praticanti sono ancora in minoranza rispetto ai sedentari. Chi si occupa del problema più grosso, quello dei sedentari, soprattutto giovanissimi, visto che il Coni si occupa di chi lo sport lo pratica già? L’associazionismo di promozione sportiva e l’Uisp hanno di fronte questa montagna da scalare. C’è bisogno di un giornalismo sportivo e sociale capace di raccontare questo mondo, anche attraverso storie che arrivano dalle periferie e non puntano alle medaglie. Ma soltanto ad esserci e a partecipare”. Continua a leggere

Il 30 e 31 maggio a BolognaFiere torna TheJamBO

di Elena Fiorani


ThejamBO_2015“Getteremo le basi per vivere lo sport in una dimensione di urban park sempre più diffusa e per tutti”. Questa la prospettiva tracciata da Vincenzo Manco, presidente Uisp – Unione Italiana Sport Pertutti, nel corso della conferenza stampa di presentazione della prossima edizione di TheJamBO, in programma il 30 e 31 maggio a Bologna. “Si tratta di una sfida che abbiamo accettato insieme a Bologna Fiere – ha proseguito Manco – la formula sembra sicuramente essere riuscita: attraverso l’appuntamento di TheJamBO vogliamo sostenere il movimento degli sport freestyle in tutta Italia e promuoverne l’associazionismo. Sono anche queste le attività intrecciate con la nostra filosofia e il nostro modo di vivere lo sport. Abbiamo imparato a trovare empatia con questo mondo, strutturando un format vicino ai nuovi bisogno di movimento e di espressività dei giovani”.

Lo slogan dell’Uisp coniato per questi due giorni di movimento ed emozioni è “Try & Enjoy”. Ovvero: prova e divertiti, vivi in prima persona lo sport, questa è l’occasione giusta per metterti alla prova. Tante attività in uno stesso luogo e 48 ore da vivere a perdifiato. A TheJamBO si potrà passare dagli sport Street a quelli Adventure, da quelli Beach agli Events, attraversando l’area Kids e quella Lab&Stage. Un’offerta unica nel suo genere, attività con diversi livelli di difficoltà, dal parkour allo skate, dal tricking alla bike passando per le discipline street come il beach volley, il beach rugby, la street dance ed il basket 3 vs 3. E per i più piccoli parco avventura, area kids e molto altro.

L’obiettivo dell’Uisp a TheJamBO è quello di promuovere un altro modo di fare sport, non solo agonistico, ma come sano stile di vita. Oltre a questo, c’è la voglia di far conoscere le attività “indysciplinate” senza pregiudizi, valorizzandone gli aspetti di socializzazione, divertimento e amicizia. Spesso, in Italia, questo tipo di pratiche sono considerate un “disturbo” o un potenziale danneggiamento per le strutture urbane. Al contrario possono orientare un nuovo modo di concepire le città, dove i giovani – e non solo – possano riconoscersi e vivere con piacere. Nel parkour, ad esempio, non esiste competizione: è una disciplina, un’arte, uno stile di vita. La centralità diventa quella delle sensazioni, delle evoluzioni acrobatiche, del forte valore di esperienza di gruppo.

Contest, sfide, esibizioni, gli European Freestyle Championship, Campionati Italiani di danza sportiva, Rassegna Nazionale di Danza… tutto questo è il TheJamBO targato Uisp. Ed ancora: due workshop internazionali, uno di parkour con sei coach europei e l’altro di hip-hop e housedance. Inoltre due laboratori tematici (ciclofficina, giocoleria e arti circensi) e uno spettacolo di Fire Show tra danza, movimento e fuoco. Verrà allestito anche un percorso di sport e sostenibilità dove sarà possibile provare vari tipi di pavimentazioni sportive di materiale riciclato. L’allestimento dei padiglioni sarà molto urban, verrà riprodotto il contesto cittadino, con muretti, scalinate, rampe e dislivelli. Per chi vorrà rilassarsi c’è lo spazio beach, con attività sportive sulla sabbia e la possibilità di riprendere fiato su una sdraio, come a Copacabana.
Info: www.uisp.it, www.uisp.it/emiliaromagna, www.uispbologna.it

Uisp4JamBO

Facebook Uisp4JamBO

twitter @Uisp4JamBO

Instagram uisp4jambo

 

 

Il calcio multietnico vince nel nome dell’inclusione

di Elena Fiorani


koaLa fine dei campionati delle categorie minori porta grandi soddisfazioni per il calcio multiculturale e all’insegna dell’integrazione. Partiamo da Napoli: dopo una stagione di vittorie, la AfroNapoli United, squadra di calcio multietnica nata nel 2009 da un’iniziativa di Antonio Gargiulo, oggi presidente del team, ha conquistato il campionato e la promozione in Prima categoria battendo il Cardito in un 3 a 0 sul campo di Marcianise. Un risultato che, racconta Gargiulo, valica lo sport: “Per i ragazzi che con AfroNapoli United hanno trovato il modo di essere e sentirsi cittadini napoletani, ragazzi come tanti altri della loro età, la vittoria è solo il punto di partenza per vincere anche la battaglia contro il razzismo e le discriminazioni. E poi che una compagine multietnica abbia queste capacità di unione e potenza dimostra, in pratica e anche in altri ambiti, che le differenze e le diversità sono un punto di forza”.

Raggiungiamo poi la Calabria e la Koa Bosco, squadra di calcio degli immigrati che lavorano nella piana di Gioia Tauro, che ha vinto il campionato di Terza categoria e a far festa con loro è arrivato anche il presidente del Senato Piero Grasso. La finale dei playoff disputata a Maropati, un piccolo paese della provincia di Reggio Calabria, si è trasformata in un evento da copertina e alla fine i calciatori sono tornati da trionfatori nella tendopoli in cui vivono, tra Rosarno e San Ferdinando. È lì che don Roberto Meduri, il parroco della zona, dal 2013 va a invitare i ragazzi, quasi tutti africani, a indossare un paio di scarpette alla fine della giornata di lavoro nei campi. Un ritaglio di tempo per scaricare la tensione, divertirsi, socializzare. E magari dimenticare per un po’ che si trovano lontano dalla famiglia e che non vivono in una casa ma in una tenda blu della Protezione civile. L’anno scorso la Koa Bosco si è iscritta ai campionati dilettantistici della Figc. Sui campi da gioco si sono verificati anche episodi di razzismo, uno dei quali è sfociato in una rissa. Ma domenica scorsa le amarezze sono state lasciate alle spalle quando è arrivato il triplice fischio dell’arbitro a decretare che la squadra più forte di tutte era proprio quella che arrivava dalla tendopoli. “Gli ultimi – hanno commentato su Facebook i volontari che operano nell’insediamento – sono diventati i primi”.

Sport e 70° della Liberazione: manifestazioni Uisp per il 25 aprile

di Elena Fiorani


Uisp_SettantennaleLo sport sociale e per tutti Uisp darà vita in questi giorni ad una serie di iniziative in tutta Italia per ricordare il 70° anniversario della Liberazione. “La storia dell’Uisp incrocia la memoria del nostro Paese – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp – Libertà, antifascismo, democrazia sono i nostri principi che noi interpretiamo attraverso lo sport che è un linguaggio diretto e popolare”.

Molte sono le iniziative di ciclismo dedicate al ricordo della Liberazione: venerdì 24 aprile a Ferrara “Pedalando, pedalando…nei luoghi della memoria”, organizzata con UDI (Unione donne d’Italia) e ANPI (Associazione nazionale partigiani italiani); il 25 aprile l’Uisp Parma organizza il Giro della resistenza, escursione in mountain bike; l’Uisp Rieti organizza per il 25 aprile la Ciclopasseggiata della memoria; la Lega ciclismo Uisp di Bologna ricorderà l’anniversario della Liberazione con la gara amatoriale del 25 aprile: il 18° Gran premio ciclistico Uisp Ciclismo Bologna.

Diversi gli appuntamenti con corse e camminate: il 25 aprile si terrà il tradizionale Trofeo della Liberazione organizzato dalla Lega atletica Uisp, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e altre associazioni, le città toccate dalla manifestazione saranno: Nova Milanese (MB); Trapani; Roma; Siena; Modena; Bologna; Rivoli (TO); Catanzaro; Genova; Cinisi. A Senigallia (An) il 26 aprile si corre la maratona del Partigiano, che terminerà ad Arcevia punto centrale della lotta per la Liberazione di quest’area. Per scaricare il programma clicca qui; la Lega atletica leggera dell’Uisp Sicilia propone il “Trofeo podistico Le due Torri Cinisi-Gran premio nazionale della Liberazione”; l’Uisp Potenza organizza sabato 25 aprile la 1° marcia della Resistenza. La marcia sarà seguita da un convegno dal titolo “70° anniversario della Liberazione. La Resistenza continua”; il Comitato Uisp di Grosseto organizza la “Passeggiata della memoria”, mentre l’Uisp Catanzaro celebra l’anniversario il 25 aprile con le “Camminate di libertà”, una mattutina nella marina di Catanzaro e una pomeridiana nell’alveo del fiume Mesofalo.

Un programma particolarmente intenso è previsto in Piemonte, grazie alla collaborazione tra Uisp e Anpi. Camminate ed escursioni nei sentieri della Resistenza in provincia di Torino dal 24 al 26 aprile, nelle località Alpette, Forno, Bricherasio, Luserna San Giovanni. Il 26 aprile staffetta della Resistenza di 50km. con le società sportive dell’alessandrini da Piancastagno alla Benedicta, luogo simbolo della Resistenza.
Il 23 aprile a Milano, al Teatro Dal Verme, i Mondiali Antirazzisti Uisp riceveranno il Premio Ponti di Memoria per il 70esimo della Liberazione, premio speciale legato alle Nuove resistenze che viene assegnato dal MEI (Meeting delle etichette indipendenti).
Per il calendario completo delle iniziative clicca qui

Iniziativa speciale per celebrare il 70 anniversario della Liberazione è il documentario realizzato da Uisp e Udi (Unione donne d’Italia), “Le ragazze del ’43 e la bicicletta”, con interviste inedite alle partigiane Lidia Menapace, Tina Costa, Marisa Rodano e Luciana Romoli.
Questo è il link del video: https://www.youtube.com/watch?v=yeL0NtPNCMQ.
Se avete bisogno della versione HD vi forniremo un link specifico.

Una rete sociale antidoping per liberare lo sport

di Elena Fiorani


donati«Sandro Donati che allena Alex Schwazer? Una bella notizia! È un progetto di cui Libera è felice di farsi garante anche per la sua forza simbolica, una forza che speriamo induca altri atleti a uscire dall’ombra, denunciare, riconquistare la propria dignità e libertà», è questo il messaggio lanciato da don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, in occasione della conferenza stampa tenutasi mercoledì 1 aprile a Roma nella quale il marciatore altoatesino Alex Schwazer ha annunciato il ritorno all’attività agonistica sotto la guida di Sandro Donati.

“Il gesto di Alex è un’idea che rompe gli schemi – ha affermato Sandro Donati, da molti anni impegnato nella lotta al doping – Voglio essere partecipe di un processo di rinnovamento. Allenerò un atleta che viene dal doping, ma che mi ha scelto. Questo significa che Schwazer si è voluto mettere in gioco e mostrare realmente quali sono le sue forze”.
Un progetto che scompagina gli equilibri e che può essere una rinascita per Alex Schwazer. Una testimonianza di come sia possibile vivere un’esperienza sportiva vera e autentica, lontana da ogni forma di illegalità e di contrasto al doping: “Ora mi sento nuovamente me stesso, proprio per questo posso tornare a gareggiare. – le parole di Schwazer – Sono pronto per cominciare questo nuovo percorso per dimostrare che facendo le cose bene si può andare forte”.
Nella lotta al doping non si può agire da soli, ed è una responsabilità di tutti. Per questo Libera, Acsi, Csi, Uisp e Us Acli rilanciano con forza il documento “Libera lo sport – contro il doping un nuovo modello sportivo”, una chiamata a raccolta di chi ama e crede in uno sport “pulito” che possa trasmettere i valori più alti alle giovani generazioni.
Nel documento – realizzato nell’ambito di “Contromafie – Stati generali dell’antimafia” (Roma 23-26 ottobre 2014) promossi da Libera – si sottolinea come il doping vada a minare la credibilità di tutto lo sport e ne vanifichi la valenza educativa e formativa, soprattutto rispetto ai giovani. “Una rete sociale antidoping – si legge nel documento – per offrire più libertà agli sportivi e nello sport, per aprire ad un possibile nuovo modello di pratica sportiva”. Acsi, Csi, Uisp e Us Acli concordano su alcune proposte di contrasto al doping che vengono evidenziate nel documento “Libera lo sport”, a partire dal “trasferimento di tutte le competenze antidoping ad agenzia istituita ad hoc. Un’entità capace di disegnare progetti di prevenzione condivisi, in cui ci sia corresponsabilità fra soggetti pubblici e privati, fra il mondo della scuola e il mondo dello sport, tra enti di promozione sportiva e federazioni”. Una rete che si impegni a investire maggiormente sulla cultura sportiva e sulla conoscenza degli sport per “sperimentare metodologie e discipline innovative, a far conoscere prima che a far competere, a mettere in gioco il corpo per farlo crescere e non solo per farlo vincere”. E ancora iniziative di sensibilizzazione che possano favorire la “costituzione di un osservatorio inter-associativo per la raccolta e la valorizzazione di buone pratiche di contrasto al doping”. Infine, prosegue il documento, una seconda occasione per gli atleti perché possano “divenire testimoni attivi di azioni di contrasto al doping, soprattutto a tutela degli atleti più giovani e di quelli più promettenti, affinché siano salvaguardati i veri talenti”.

 

#CorroPer un’altra idea di sport

di Elena Fiorani


sport1Lo sport sociale e le società sportive del territorio protesteranno di fronte al Parlamento per il diritto allo sport e alla salute: per modificare il decreto Balduzzi, per approvare la legge sul valore sociale dello sport, per maggiore trasparenza ed etica nello sport

L’Uisp e le società sportive del territorio chiedono al governo e al Parlamento di rivedere il decreto Balduzzi, chiedono una nuova legislazione, nazionale e regionale, che valorizzi il ruolo sociale dello sport e più trasparenza ed etica nel mondo sportivo. Soprattutto quando si parla di utilizzo di risorse pubbliche.

Il 19 marzo a Roma l’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti ha annunciato un’iniziativa pubblica in piazza Montecitorio, che darà il via alla campagna nazionale #CorroPer un’altra idea di sport. Una maratona virtuale a cui tutti potranno partecipare proponendo la propria idea di sport.

Alle ore 10 si terrà la conferenza stampa di presentazione nella sala stampa della Camera dei Deputati, in via della missione 4. Parteciperanno il presidente e i dirigenti Uisp, presidenti di società sportive, rappresentanti delle istituzioni e delle Regioni. Alle ore 11 i partecipanti alla conferenza stampa si uniranno a sportivi, educatori Uisp e cittadini e attraverseranno la zona “Partenza” che verrà allestita a piazza Montecitorio, nello spazio antistante la Camera dei Deputati.

Da quel momento partirà la Maratona virtuale che andrà avanti nelle prossime settimane.
Tutti, in ogni città italiana, potranno partecipare ed esprimere la propria idea di sport attraverso una foto o un video: personaggi pubblici, sindaci e amministratori, rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni di terzo settore, del mondo sportivo che vorrà aderire e sostenere la campagna.
Per quale idea di sport stai correndo? Rispondi a questa domanda e lancia la tua idea di sport. Realizza un breve video oppure una foto e postalo nel social network che preferisci ricordando di scrivere #CorroPer.

Tutti i video e foto verranno aggregati nel sito internet corroper.uisp.it dove sarà possibile vederli tutti.