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Senza parole


Si chiude a Torino la serie di iniziative dedicate alla XII Giornata Nazionale dell’Afasia. Il servizio di Katia Caravello.

Termina oggi a Torino la serie di iniziative dedicate alla XII Giornata Nazionale dell’Afasia del 18 ottobre Promossa dalla Fondazione Carlo Molo e dall’AITA Piemonte (Associazioni Italiane Afasici). L’afasia è un disturbo causato da ictus, emorragia cerebrale o trauma cranico, che colpisce il linguaggio parlato, compreso, letto e scritto, senza però che le lesioni subite alterino l’intelligenza. La disabilità che ne consegue intacca la sfera sociale e relazionale, ponendo molto spesso la persona afasica in una situazione di disagio, depressione e isolamento. Sono state varie le attività organizzate dal 17 ottobre: presentazioni di libri, incontri di divulgazione scientifica e di sensibilizzazione, nonché la proiezione in diversi cinema e sui monitor delle stazioni della metropolitana dello spot “L’afasia ti lascia senza parole”.

Al palo


In Italia sono 2 milioni e 116 mila i giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi. L’Unicef ha realizzato una partnership con enti pubblici e privati al fine di inserire i ragazzi tra i 10 e i 24 anni nel mondo dell’occupazione, della formazione e dell’istruzione entro il 2030.

In cerca di giustizia


Libera è parte civile al processo contro il clan dei Casamonica per i fatti successi al Roxybar della Romanina. Una presa di posizione per dire con chiarezza da che parte stare e per sostenere i magistrati nella ricerca della verità. Sentiamo l’avvocato dell’associazione, Enza Rando. (sonoro)

Con noi conti di più


Si è conclusa la quinta edizione della Settimana delle Sezioni Uildm, un evento che ha raccontato l’impegno quotidiano delle 65 strutture locali dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. L’iniziativa ha dato voce al mondo del volontariato, un esercito di 3.000 persone che garantiscono quasi la metà dei servizi.

L’assistente ha quattro zampe


Si celebra oggi la Giornata nazionale del cane guida. Oltre ad accompagnare chi non vede, fido è capace di assistere persone con disabilità fisica, uditiva, cognitivo relazionale e psichica. In Italia e non solo emerge la necessità di un riordino del settore, per garantire sia la tutela della persona sia il benessere dell’animale.

Villaggio solidale


A Milano l’inclusione di rom e sinti è possibile grazie all’associazionismo. Il servizio di Katia Caravello. (sonoro)

Nei giorni scorsi, durante il convegno “Rom e Sinti in Italia? Sail pe!”, la Casa della Carità ha presentato il bilancio di “Villaggio solidale”. Il progetto, avviato nel 2005 in collaborazione con il Centro Ambrosiano di Solidarietà, promuove l’inclusione sociale di rom e sinti. Dai dati, illustrati da don Virginio Colmegna, Presidente della Casa della Carità, emerge che superare i campi e costruire percorsi sociali, culturali e di cittadinanza è possibile, ma sono necessari fondi e la partecipazione attiva dei diretti interessati, altrimenti il sostegno si cronicizza a tal punto da andare ad intaccare la fiducia nei loro confronti, ricreando nuovamente rifiuto ed emarginazione. In questi anni sono state seguite 106 famiglie, per un totale di 374 persone, l’80% delle quali ora lavora e vive in appartamento.

Un’occasione da non perdere


È l’auspicio della Consulta disabilità del Forum Terzo Settore sul piano per le non autosufficienze. “Bene il bonus da 400 euro – aggiunge il coordinatore Roberto Speziale – ma ancora troppe differenze nei territori, servono più risorse”.

Generazione offesa


Più di 15 minori al giorno in Italia sono vittime di reati, 6 su 10 sono bambine e ragazze. Sono alcuni dei drammatici numeri emersi nel Dossier Indifesa dell’associazione Terres des homme. Il crimine più ripetuto tra gli under 18 è il maltrattamento in famiglia: 1.723 in un solo anno.

C’è tempo


Ancora una settimana per partecipare al bando di servizio civile universale da 39.646 posti in progetti con specifiche misure aggiuntive, destinate anche a ragazzi con minori opportunità. Il Dipartimento delle Politiche giovanili ha infatti prorogato al 17 ottobre prossimo la possibilità di presentare domanda da parte dei giovani tra i 18 ai 29 anni non compiuti.

Svolta umanitaria


Il Tavolo Asilo nazionale si rivolge direttamente al governo affinché faccia chiarezza sui rapporti tra l’Italia e le milizie libiche. La pluralità di associazioni che aderiscono al progetto chiedono anche il ripristino di un programma di ricerca e salvataggio, consentendo allo stesso tempo alle ong di riprendere le operazioni in mare.