Archivi categoria: Diritti

Vorrei ma non posso


Le parrocchie sono pronte ad accogliere i rifugiati. L’appello di Papa Francesco non cade nel vuoto, da Nord a Sud si muovono le comunità religiose e cresce la disponibilità di strutture e famiglie. Ma aprire le porte non è sempre facile. I salesiani sono in prima linea “ma – dicono – la burocrazia ci blocca”. E chiedono alle istituzioni uno snellimento delle procedure.

Amaro compleanno


L’Anffas Bologna compie anni 50 anni. Dal 1965 l’associazione famiglie disabili intellettivi e relazionali presta assistenza e cura a tanti ragazzi con disabilità. Ora però, denuncia, il calo dei fondi, bandi al ribasso e accreditamento mettono a rischio la qualità dei servizi.

Caro asilo


Cittadinanzattiva, nel suo report annuale, monitora i servizi comunali per la prima infanzia. Mandare un bimbo al nido costa in media 311 euro al mese. Lecco si conferma la città più esosa, Catanzaro dove si spende meno. A Cosenza la maglia nera del rincaro: in un anno ha raddoppiato le tariffe.

Vince la solidarietà


La Corte di Giustizia europea boccia l’Italia e la sua tassa sui permessi di soggiorno, tra gli 80 e i 200 euro, introdotta nel 2011. Il servizio di Anna Ventrella. “La Corte di giustizia dell’Unione europea ha bocciato la normativa italiana che impone ai cittadini di Paesi terzi di pagare un contributo  variabile tra le 80 e le 200 euro per il rilascio o il rinnovo di un permesso di soggiorno,  e di circa 10 euro per il solo  rilascio della carta d’identità, pagando otto volte di più. Tutto questo,  secondo la Corte, è sproporzionato e crea ostacoli all’esercizio dei diritti, visto l’obiettivo principale della direttiva che è l’integrazione dei migranti stabilitisi in maniera permanente negli Stati membri. Il caso nasce a seguito di un ricorso al Tar del Lazio dell’Istituto Nazionale Confederale Assistenza, della Cgil e dell’Inca, contro le normative applicate in Italia.”

Legalità in marcia


È ripartita dal Veneto la Carovana Internazionale Antimafie che da 21 anni continua ad essere un grande laboratorio itinerante contro la criminalità organizzata. “Le periferie al centro” è il tema prescelto per un viaggio che quest’anno attraverserà anche l’Europa.

Vite al confine


L’estate rovente sul fronte immigrazione non accenna a diminuire. Sbarchi, muri alzati, frontiere blindate, respingimenti. E poi ancora tanti morti, e non solo via mare. Dito puntato contro l’Europa e la sua politica inerme. Ai nostri microfoni Filippo Miraglia dell’Arci.

Distrazione fatale


In aumento gli incidenti stradali mortali causati dalla tecnologia. Infatti, messaggiare, scrivere e-mail e addirittura scattare selfie sono tra le cause principali di tragedie automobilistiche. Tragico il bilancio con 952 vittime nei primi 7 mesi dell’anno, pari a tutto il 2014.

La nostra salute non è in vendita


Con questo slogan il Movimento legge rifiuti zero ha lanciato la campagna di sensibilizzazione per bloccare il decreto “Sblocca Italia”. Circa duemila le firme raccolte finora per dire no ai 18 inceneritori inclusi nel decreto governativo, tra quelli già previsti e nuovi impianti.

Cambiare si può


Il Segretario Generale Onu Ban Ki Moon vuole un “cambio di paradigma” per la disabilità e la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), propone la corretta identificazione delle persone con disabilità e dei loro diritti: “E’ interesse del Governo – scrive la Fish – proporre all’interno della legge di stabilità di prossima emanazione esattamente questi temi”. A tal fine è previsto un evento pubblico il 16 settembre a Roma.

DIRITTO D’ASILO


Il caso delle 65 donne nigeriane sbarcate lo scorso luglio in Sicilia e trattenute nel Cie di Ponte Galeria alle porte di Roma con la minaccia di un rimpatrio forzato, mostra tutte le debolezze e gli interrogativi che vive chi si batte contro la tratta. E’ quanto emerge dalla denuncia di più associazioni di volontariato che operano nella struttura di Ponte Galeria, cercando di dare una dignità a queste ragazze ed evitando che finiscano, o tornino, nelle mani di sfruttatori. Le associazioni denunciano la mancanza di un Piano nazionale e le risorse economiche ridicole, oltre ad una generale regressione nel contrasto. E spesso si finisce per assecondare le violazioni dei diritti umani.