Un cantiere di lavoro per elaborare politiche e strategie di sviluppo dell’impresa sociale. Questo è il Think Tank che Legacoopsociali lancerà a Torino domani e mercoledì alla Fabbrica delle “E” di Corso Trapani. Le coop sociali sono chiamate a creare uno spazio di confronto, itinerante e permanente, che provi a connettere i luoghi della trasformazione culturale, sociale ed economica del Paese.
Eppur si muove
L’occupazione al Sud è a trazione cooperativa. Tra il 2012 e il 2016 gli occupati nel settore sono cresciuti del +9,8%: oltre 20.000 persone. Le coop sociali sono il settore più performante nell’occupazione e una su due è a guida femminile.
Così non va
Il Forum Nazionale del Terzo Settore chiede un correttivo alla riforma della Class Action. L’attuale azione di classe disciplinata dal Codice del Consumo, secondo le associazioni, si è infatti rivelata uno strumento inefficiente e non idoneo ad assicurare la deterrenza, il rispetto del principio di legalità e a garantire gli equi risarcimenti ai danneggiati.
“Il governo si è dimenticato di noi”
L’allarme del Terzo Settore: a rischio 340mila organizzazioni. Il servizio di Giuseppe Manzo. (sonoro)
Legge di bilancio: dal terzo settore arriva un grido di allarme verso il governo. “Siamo molto preoccupati perché nel testo della Legge di Bilancio in discussione in Parlamento non troviamo le nostre richieste sugli adeguamenti della normativa fiscale del Terzo settore. Si tratta di questioni di grandissima importanza per l’operatività di oltre 340mila organizzazioni. Avevamo apprezzato, in tal senso, le assicurazioni fornite dal Ministro Di Maio nel corso dell’ultima assemblea del Forum nonché le dichiarazioni del Sottosegretario di Durigon. Purtroppo, ad oggi, non vediamo nei testi in discussione alle Camere le misure fiscali richieste”. Così la Portavoce del Forum del Terzo Settore, Claudia Fiaschi lancia l’allarme sul futuro di tante associazioni e cooperative che operano nel mondo del Terzo settore. “Sono norme – spiega Fiaschi – che toccano soprattutto le attività del volontariato e dell’associazionismo di promozione sociale che avevano già avuto l’approvazione delle commissioni di Camera e Senato ma che non erano entrate nel decreto correttivo varato prima dell’estate per ragioni più che altro di natura formale. Se non approvate, le associazioni di volontariato non potranno più autofinanziarsi diversamente da quanto consentito in precedenza con la Legge 266/91.
Qua la mano
Aprire nuove strade di inclusione sociale e lavorativa che permettano ai giovani migranti di proseguire il loro percorso di integrazione in Sicilia. È questo l’obiettivo dell’accordo nato tra il comitato di Fa’ la cosa giusta! regionale, il progetto “Ragazzi Harraga” ed il garante dell’infanzia Lino D’andrea.
Nuova vita
Una grande stanza colorata di verde, rosa, arancio e blu. Un locale di circa quattrocento metri quadrati confiscato alla ’ndrangheta e messo a nuovo per ridare slancio ad attività sociale e favorire l’inclusione di bambini, ragazzi e giovani. Succede a Nicastro, città di Lamezia Terme, in provincia di Reggio Calabria.
Investire sul futuro
Raddoppio fonti rinnovabili, riqualificazione edifici, raggiungere i target europei di riciclo dei rifiuti, rigenerazione urbana. Sono alcune delle misure “verdi” su cui investire proposte agli Stati generali della green economy a Rimini nell’ambito di Ecomondo. Un settore che, in cinque anni, può produrre 2,2 milioni di posti di lavoro.
Verde speranza
L’agricoltura sociale coinvolge oltre duemila persone con disabilità nel nostro Paese. A raccontarlo un volume presentato dall’Inapp, l’Istituto per l’analisi delle politiche pubbliche, che riporta i dati della ricerca “Farming for health”. Gli addetti all’opera nel settore sono educatori, tutor, psicologi e formatori.
Poveri anziani
Gli over 65 del futuro avranno pensioni più basse e questo inciderà sul mercato privato di cura. Il servizio di Giuseppe Manzo. (sonoro)
Cresce il numero di anziani bisognosi di cure, ma diminuisce il numero dei caregiver famigliari, soprattutto le donne. Gli anziani del futuro avranno pensioni più basse e questo inciderà sul mercato privato di cura. Una situazione che potrà compromettere seriamente il futuro dell’assistenza domiciliare degli anziani non autosufficienti nel nostro Paese. Con conseguenze gravissime per milioni di famiglie. E’ il cuore della nuova ricerca “Problemi e prospettiva della domiciliarità. Il diritto di invecchiare a casa propria”. “Questo rende essenziale il Piano nazionale per la domiciliarità rivendicato unitariamente dai sindacati con una proposta di legge d’iniziativa popolare che risale al 2005. Fondo per la non autosufficienza un volano adeguato, interventi pubblici capaci di tenere meglio in considerazione condizioni e possibilità degli utenti, ad esempio con riferimento a indennità di accompagnamento e spese di cura”, chiedono Auser e Spi.
I soliti a pagare
Crollerà a gennaio il sistema di cure per persone anziane, sofferenti psichici e tossicodipendenti. La denuncia viene dal gruppo di imprese sociali Gesco: se andrà avanti il disegno di tagliare i servizi e le figure professionali impiegate, sono a rischio a Napoli 400 posti di lavoro, duemila in tutta la Campania. Ma non solo, un disagio altrettanto grave dovranno affrontarlo migliaia di utenti e le loro famiglie.




