Nella manovra misure poco vicine alle esigenze delle lavoratrici con figli. Il servizio di Giuseppe Manzo. (sonoro)
Nella legge di bilancio, il governo abolisce il voucher babysitter e i contributi per il nido. Per sindacati e associazioni sono stati cancellati anche gli sgravi contributivi che favorivano le misure di conciliazione tra vita privata e lavoro, come lo smart working e il part time. La manovra comprende anche il rinnovo di altri sostegni come il bonus nido e il bonus bebè, fino alla possibilità di avere un terreno demaniale a chi mette al mondo il terzo figlio, ma ad avviso della Cgil “non sono strumenti che hanno la stessa efficacia, soprattutto non hanno al centro la finalità del sostegno alle donne per poter tornare alla loro vita professionale”. Inoltre, anche le aziende virtuose che sono propense a politiche di conciliazione famiglia-lavoro non avranno alcuno strumento a livello di contrattazione aziendale.
Un mondo alla rovescia
Inizia oggi a Davos il Forum Economico Mondiale. Oxfam denuncia le crescenti disuguaglianze pubblicando il Rapporto “Bene pubblico o ricchezza privata?” in cui si mostra come il persistente divario tra ricchi e poveri comprometta i progressi nella lotta alla povertà, danneggiando le economie e alimentando la rabbia sociale in tutto il mondo.
Non ci siamo
“Sul Reddito di cittadinanza per il terzo settore è un passo indietro”. Così Roberto Rossini, presidente delle Acli e portavoce dell’Alleanza contro la povertà, commenta la nuova misura presentata la settimana scorsa dal governo nel consiglio dei ministri. “Ci sono aspetti positivi e negativi – aggiunge – ma viene meno una preziosa collaborazione con il mondo del non profit”.
Terra sporca
Sgominata in provincia di Latina una cooperativa fittizia che era in realtà una centrale di caporali. Oltre 400 braccianti lavoravano nei campi anche per oltre dieci ore di fila, senza pausa, a quattro euro l’ora. Arrestati sei italiani, sequestrati automezzi, beni e case.
Nuove povertà
Famiglie prima benestanti e ora colpite dalla crisi, che non riescono più ad arrivare alla fine del mese. Sono questi i clienti dell’emporio della solidarietà di Trieste. Sabato prossimo nel capoluogo friulano ci sarà la dodicesima raccolta alimentare. In campo oltre 400 volontari dalle parrocchie, Protezione civile e enti cattolici.
Più poveri se soli
I dati dei centri ascolto della Caritas di Roma. Il servizio è di Giuseppe Manzo.
Sono 21.149 le persone incontrate in un anno dalla Caritas di Roma, di cui poco più di 15 mila si sono rivolti ai centri di ascolto diocesani, mentre i restanti 6 mila a centri attivi presso le parrocchie. “Anche se siamo portati a credere che le esigenze materiali siano più urgenti del resto, le persone raccontano qualcosa di diverso su di sé: ci invitano a considerare la profonda solitudine relazionale che si trovano a fronteggiare, molto spesso senza più energie residuali da mettere in campo”, si legge in “La povertà a Roma. Un punto di vista”, il Rapporto 2018 della Caritas di Roma. A parte il cibo, in cima alla lista dei bisogni per il 61,4% degli utenti, al secondo posto c’è l’ascolto, richiesto dal 46,4%. Simili le richieste nei centri di ascolto parrocchiali dove 8 utenti su 10 indicano il reddito inadeguato come problematica principale e al secondo posto la solitudine(13,6%). Altre problematiche sono la precarietà abitativa, l’isolamento, la gestione economica inadeguata, la fragilità psicologica, le malattie fisiche, la bassa scolarità, la conflittualità familiare, le malattie psichiatriche, la disinformazione e il disorientamento rispetto ai diritti esigibili, la disabilità.
Riparte il dialogo
Ritirato lo stato di agitazione degli impiegati di Coop Alleanza 3.0. Il gruppo ha annunciato nei giorni scorsi una riorganizzazione che dalla fine di quest’anno rischia di tagliare oltre 400 posti. L’intenzione della dirigenza è di raggruppare tutti gli amministrativi in un’unica sede. Obiettivo dei lavoratori: salvaguardare l’occupazione e le famiglie degli addetti interessati.
Altri desideri
Il Comune di Roma cambia le regole alla Fontana di Trevi. Da aprile le monete gettate dai turisti nel celebre monumento non saranno più affidate alla Caritas, che le usava interamente per il sostegno ai poveri. Quanto resterà dopo i nuovi costi di gestione andrà a bando o sarà usato per la cura del patrimonio culturale.
È di moda
Salari, ambiente, salute: italiani più attenti al mercato dell’abbigliamento. Secondo l’indagine condotta per Changing Markets Foundation e della Campagna Abiti Puliti, due connazionali su tre dichiarano di non essere disposti a comprare articoli da marchi la cui produzione è associata all’inquinamento. Per l’80 percento è importante che i marchi dichiarino se i dipendenti ricevono un salario dignitoso.
Partita male, finita peggio
Alla fine la Legge di bilancio risulta una pezza a colori, sottolinea la Campagna Sbilanciamoci. Oltre all’espropriazione delle prerogative democratiche del Parlamento, le previsioni di crescita sono inattendibili e con la spada di Damocle dell’aumento dell’Iva, la manovra risulta un oggetto non identificato





