Il secondo in Sud Sudan da quando il 15 dicembre 2013 ha avuto inizio il conflitto civile. “Una crisi tragica e inaccettabile”, ha detto il segretario generale dell’Onu definendo una guerra che miete 140 vittime al giorno, tra cui molti i bambini.
Aria fritta
Si è appena concluso a Lima la Conferenza internazionale sul clima. Attesa come un’ultima chiamata per la riduzione di emissioni di c02, si è conclusa con un compromesso a ribasso. Come ci racconta Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf.
Il boia uccide sempre meno
Il Madagascar è il 99esimo Paese al mondo che ha abolito la pena di morte. Il servizio di Fabio Piccolino.
Vietato informare
Ventitre giornalisti sono stati arrestati in Turchia e altrettanti subiranno lo stesso trattamento nei prossimi giorni: l’accusa è di cospirazione nei confronti del governo. Si tratta di uno delle più eclatanti misure di censura operate dal presidente Erdogan ed un grave colpo alla libertà di stampa.
“Inganni, disonestà e brutalità”
Sono i termini utilizzati nel rapporto sulle torture del Senato statunitense per definire i metodi di interrogatorio della Cia dopo l’11 settembre. 480 pagine in cui si descrivono le tecniche disumane utilizzate nelle prigioni segrete in Europa e Asia che, secondo il dossier, avevano come unico obiettivo quello di soggiogare psicologicamente il detenuto.
Cimitero Mediterraneo
3419 morti solo quest’anno: è il bilancio choc diffuso dall’Agenzia Onu per i rifugiati. Il servizio di Fabio Piccolino. Il bilancio di fine anno è davvero impressionante. Almeno 3.419 migranti hanno perso la vita nel Mar Mediterraneo. La traversata della speranza è dunque la “strada più mortale del mondo”, un bilancio record. A fare i drammatici conti è l’agenzia Onu per i rifugiati secondo la quale dall’inizio dell’anno sono stati oltre 207.000 i migranti che hanno tentato di attraversare il Mediterraneo: una cifra quasi tre volte superiore al precedente record del 2011 quando 70.000 migranti erano fuggiti dai loro paesi durante la primavera araba. Con i conflitti in Libia, in Ucraina e in Siria-Iraq, l’Europa è la principale metà dei migranti via mare. I richiedenti asilo rappresentano la componente maggioritaria di questo tragico flusso. Il 50% circa degli arrivi è composto infatti da persone provenienti da paesi di origine dei rifugiati, principalmente Siria ed Eritrea
2000 giorni di carcere per Asia Bibi
E’ stata imprigionata il 19 giugno del 2009: Asia Bibi è in carcere da ormai 2000 giorni.
La donna pachistana, madre di cinque figli, è stata condannata a morte con l’accusa di blasfemia, ed è divenuta il simbolo delle ingiustizie della legge pachistana, che utilizza la norme religiose per reprimere le minoranze.
Di religione cattolica, Asia Bibi è stata perseguitata e discriminata per motivi religiosi, subendo abusi e torture.
L’ultima speranza è quella del ricorso alla Corte Suprema: nei giorni scorsi il marito della donna ha scritto al presidente pachistano Mamnoon Hussain chiedendo per lei la grazia e l’autorizzazione a espatriare in Francia.
In emergenza
In emergenza. Sono un milione e duecentomila le persone colpite dal tifone Hagupit nelle Filippine. Secondo le prime valutazioni di Oxfam, a lavoro sull’isola di Samar, la priorità è garantire agli sfollati nei centri di evacuazione acqua e beni prima necessità, prevenendo la diffusione di malattie. La tempesta ha provocato gravi danni alle abitazioni e all’agricoltura.
“La mia vita tra i poveri dell’Ecuador”
A Maria Luisa Cortinovis il premio “Volontario dell’anno” promosso dalla Focsiv. Ascoltiamo il suo ricordo all’arrivo nel Paese sudamericano nella sua prima missione del 1967.




